L’ultimo regalo di Furlani al Milan: Cisse fa felice Amorim, ma non convinceva Allegri
Il vero colpo di mercato del Milan, in attesa che si ambientino davvero quelli milionari sfoggiati nella scorsa estate, è in realtà stato acquistato lo scorso inverno. Alphadjo Cisse, a segno con la Juventus dopo aver già bucato il Torino, è il volto dei rossoneri in questo avvio di campionato. Il gol di ieri ha acceso una serata spenta, al netto del pareggio incassato dai rossoneri nel finale. E Ruben Amorim, che prima del Toro aveva dichiarato “I love Cisse”, continua a incassare risultati dalla fiducia concessa a questo giovane talento.
L’ultimo colpo della vecchia dirigenza
Come detto, Cisse non è un nuovo acquisto, almeno tecnicamente. Il suo arrivo porta la firma di Giorgio Furlani, che lavorò al suo innesto con l’entourage del ragazzo trevigiano classe 2006, sborsando 8 milioni di euro più 1,5 di bonus per convincere l’Hellas Verona a privarsi di un talento cristallino già nelle giovanili e nelle categorie inferiori. Cisse, ufficializzato dal Milan lo scorso 2 febbraio, rimase poi in prestito in Serie B al Catanzaro, anche se di fatto la sua stagione si chiuse pochi giorni dopo, vittima di una rottura del tendine degli adduttori della coscia destra. Resta un bottino di 6 gol e 1 assist in 22 apparizioni.
Allegri e Tare meno convinti
La trattativa fu condotta, come detto, in prima persona da Furlani e fu una delle tante su cui il CEO e il resto della dirigenza non si trovarono d’accordo. Igli Tare e Massimiliano Allegri - a cui va riconosciuto, in realtà, di aver lanciato tanti talenti, anche di recente - non erano così convinti dell’operazione, anche se non per poca fiducia nei confronti del giocatore. Il punto è che, per equilibri di budget e di squadra, avrebbero preferito investire su giocatori più pronti, forse consapevoli che la Champions League sarebbe stata un traguardo complicato da raggiungere.
Strappato al Psv Eindhoven
L’altro retroscena, raccontato però dal diretto interessato, riguarda la concorrenza a cui il Milan strappò Cisse. Era praticamente tutto fatto con il Psv Eindhoven, poi l’irruzione del club rossonero nelle trattative scompaginò il quadro. Oggi, che non ci sono più Furlani né Allegri né Tare, se lo gode Amorim.






