La strana storia di Cioffi: Dubai, Australia, Crawley Town. Il vice del vice è confermato a Udine
L'Udinese, tramite il dirigente Pierpaolo Marino, ha di fatto confermato e blindato il tecnico Gabriele Cioffi anche per il futuro. "E' andato molto bene, oltre ogni previsione ma siamo convinti che continuerà a stupire tutti". Una storia non certo comune, quella dell'attuale tecnico dei friulani. Fiorentino, classe '75, è stato vice al Carpi per poi guidare come prima esperienza il Gavorrano. Dopo due anni senza calcio, dove vive in Australia, riprende dalle giovanili del Sudtiro e sottoscrive successivamente un accordo con l'Al-Jazira a Abu Dhabi come assistente di Henk ten Cate. Poi in Inghilterra al fianco di Gianfranco Zola, a Birmingham, torna poi negli Emirati, ad Abu Dhabi, all'Al Dhafra come assistente. Torna da tecnico in prima col Crawley Town in quarta serie inglese, nel settembre del 2020 inizia come vice di Luca Gotti e poi diventa tecnico in prima.
"Non gli ho fatto le scarpe"
Da vice del traghettatore, dopo un passato da giramondo con mete non certo consuete, Cioffi ha trovato una sua dimensione e sta contribuendo a dare una forte identità tattica all'Udinese. E di recente ha voluto chiarire il suo ruolo e pure il rapporto con Gotti. "Quando lo hanno esonerato e hanno offerto la panchina a me, che ero il suo secondo, gli ho parlato. Gli ho spiegato che non me lo aspettavo e che avevo intenzione di accettare. Da gentiluomo qual è, mi ha detto in bocca al lupo. Credo abbia capito. Viene facile pensare che gli abbia fatto le scarpe. E io non ci sto. Sono una persona pulita. Lavoro per l’Udinese ma non ho mai avuto rapporti diretti con il direttore sportivo e il presidente".






