La Svezia ai Mondiali è un paradosso. Caressa: "Senza senso, ma devi dirlo prima"
Sulle frequenze di Sky Sport, Fabio Caressa è tornato a parlare della mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali. Il conduttore, nello specifico, si è soffermato su uno dei temi di discussione, i criteri di qualificazione, europei e non solo: “Non hanno nessun senso, ma andava fatto presente alla UEFA. Una volta che lo accetti e una volta che non lotti per cambiarlo ci devi stare”.
Il riferimento più immediato, rimanendo nel Vecchio Continente, è quello della Svezia: la selezione di Stoccolma viaggerà oltreoceano nonostante un girone di qualificazione peggio che disastroso. Inserita nel Girone B, con Svizzera, Kosovo e Slovenia, ha infatti rimediato appena due punti, segnando quattro gol e incassandone dodici. Poco male: era già certa dell’accesso ai playoff grazie alla vittoria della Lega C di Nations League, e poi ha avuto ragione di Ucraina e Polonia. Un paradosso derivante dal peso della nuova competizione per nazionali voluta dalla UEFA.
Un altro esempio, non citato nella trasmissione, sarebbe potuto arrivare dalle qualificazioni sudamericane, di cui si è spesso discusso. In questo caso la Bolivia, battuta nello spareggio intercontinentale dall’Iraq, avrebbe potuto staccare il pass dopo un percorso fatto di sei vittorie, due pareggi e dieci sconfitte in diciotto partite. Una beffa per gli azzurri: senza nulla togliere alle colpe della Nazionale, l’Italia nel girone di qualificazione ha perso due gare, entrambe con la Norvegia.











