Lazio, un deja vu lungo cinque mesi: Romagnoli-Al Sadd, la nuova settimana decisiva
Se riavvolgiamo il nastro a poco meno di cinque mesi fa sembrerà di leggere più o meno le stesse cose. Questi possono essere gli ultimi giorni da giocatore della Lazio per Alessio Romagnoli. Il difensore classe '95 ha accettato il triennale da sei milioni netti a stagione messo sul piatto dall'Al Sadd, che spinge per portarlo in Qatar. C'è ancora da definire l'accordo con la Lazio, che sa di non poter tirare troppo la corda visto il contratto in scadenza nel giugno del 2027. Romagnoli ha chiuso le porte a qualsiasi opzione rinnovo, le promesse non mantenute dalla società negli anni scorsi lo hanno spinto a non voler più prolungare la sua avventura in biancoceleste. Tutto già scritto e detto, sentito e letto a gennaio. Ci sono però alcune differenze e, un'altra volta, certificano le difficoltà attuali della Lazio.
Lazio, le condizioni per l'addio di Romagnoli
Cinque mesi fa era la Lazio a fare il prezzo per il cartellino di Romagnoli, con l'Al Sadd che si era spinto addirittura a una cifra vicina ai dieci milioni bonus compresi pur di strappare il sì dei biancocelesti. Poi c'è stato il caos dell'ultimo giorno di mercato in Qatar, Romagnoli pronto a partire ma che su quell'aereo non c'è mai salito. Non ci sono stati i tempi dopo che la Lazio per una settimana ha temporeggiato, di fatto smentendo quello che era stato l'addio dell'ex Milan sotto il settore ospiti a Lecce. Adesso le condizioni sono cambiate e l'Al Sadd non ha né intenzione di aspettare, né di avvicinarsi alle cifre in ballo non più tardi di cinque mesi fa. Sul tavolo sono stati messi tre milioni di euro e alla Lazio sono stati richiesti tempi brevi, con il club qatariota che vorrebbe chiudere nel giro di una settimana. La Lazio non ha ancora detto sì alla proposta, spera di poter aumentare la cifra ma sa di non poter tirare troppo la corda.






