Le scelte di Inzaghi sono la conferma: il mercato delle riserve dell'Inter è stato tutto sbagliato
Le probabili scelte di questa sera di Simone Inzaghi per la gara di ritorno dei quarti di finale contro il Benfica dopo l'1-0 dell'andata al Da Luz, confermano ancora una volta la teoria secondo cui la dirigenza ha completamente sbagliato il mercato delle seconde linee. E questo non va certo a intaccare il valore dei singoli, perché Kristjan Asllani ha dimostrato a Empoli di essere uno dei registi più promettenti dell'intera Serie A e lo stesso vale per Raoul Bellanova. L'errore, grave, da parte del club nerazzurro, è non aver capito che il proprio allenatore ha un undici tipo in testa e che concede poco spazio di crescita e maturazione ai giovani. Non solo: se guardiamo il rendimento della rosa nerazzurra, tra le riserve sono davvero in pochi a salvarsi.
L'esempio di Correa
Bellanova ha giocato pochissimo, poco più di 300 minuti, e Asllani che era arrivato come vice Brozovic, è finito a fare la terza scelta nel ruolo anche dopo Calhanoglu. Roberto Gagliardini è finito a fare il comprimario e l'esempio più rilevante arriva da Joaquin Correa. Prima riserva, poi panchinaro, poi alternativa, poi infortunato, adesso titolare. Anzi no. Un'altalena che ha portato il Tucu ha giocare poco, con poca costanza e pure male. Soltanto tre gol, brodino di poco conto per un giocatore dalle sue qualità, anestetizzato da un turnover e da un gioco, di Inzaghi, che non riesce a valorizzarlo. Scelte che hanno portato Romelu Lukaku a diventare la riserva di Edin Dzeko anche se stasera la storia potrebbe essere diversa, a non dare fiducia a Robin Gosens e via discorrendo. Un mercato sbagliato nel concetto, scelte ancor più negative sul campo.
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