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Lukaku tra paura e speranza, Dumfries in vetrina, Correa ha perso il treno: il Mondiale dell'Inter

Lukaku tra paura e speranza, Dumfries in vetrina, Correa ha perso il treno: il Mondiale dell'Inter TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
venerdì 18 novembre 2022, 08:45Serie A
Gli altri convocati nerazzurri sono: Onana (Camerun), De Vrij (Olanda), Brozovic (Croazia) e Lautaro (Argentina).

Romelu Lukaku parteciperà al Mondiale. Ormai dubbi e speranze, a seconda dei punti di vista, sono svaniti: il ct del Belgio, Roberto Martinez, ha chiarito che il centravanti dell'Inter non ci sarà all'esordio e probabilmente neanche nelle altre gare della fase a gironi, ma assicurato che sarà al top dagli ottavi di finale in poi. I Diavoli Rossi, a conti fatti, sono disposti a (quasi) tutto per avere il miglior marcatore della propria storia, anche aspettarlo con tutta l'incertezza che questo comporta. Big Rom ha disputato appena 256 minuti in stagione, peraltro la gran parte ad agosto: difficile trovare un modo più precario di arrivare alla rassegna iridata. In casa Inter, il sentimento è un mix di timori e speranze: il suo recupero è troppo importante in vista della seconda parte di stagione, gestirlo senza stress o accelerazioni improvvise sarebbe stato meglio. D'altro canto, il mondiale potrebbe anche funzionare da preparazione, e restituire a Inzaghi un Lukaku tirato a lucido. Due punti di vista della stessa vicenda.

Denzel Dumfries in vetrina. Altro giro, altro protagonista nerazzurro di Qatar 2022. L'esterno olandese è uno dei pezzi pregiati della casa: lo stesso Chelsea ha chiesto informazioni in tempi non sospetti, con Skriniar che sembra destinato a rinnovare qualche sacrificato eccellente va pure ricercato. In attesa, ça va sans dire, di novità sul fronte societario. Titolare nei Paesi Bassi di Van Gaal, l'ex PSV Eindhoven è uno di quei giocatori che finisce di diritto in bella vista in quella gigantesca vetrina che è un mondiale. E in viale della Liberazione sono pronti a prendere in considerazione movimenti sulla sua fascia.

Correa ha perso un treno. Se Lukaku ha giocato 256 per i tanti infortuni, Joaquin Correa si è fermato sinora a 575 perché nell'Inter non è riuscito a ritagliarsi un posto di primissimo piano. Numeri alla mano, la sua stagione finora non sarebbe neanche negativa: 3 gol e 3 assist in 18 presenze complessive, delle quali appena tre da titolare. Ad analizzare le prestazioni, però, il quadro è meno positivo: di fatto, dal suo (costoso) arrivo dalla Lazio, il classe '94 non è riuscito a conquistare il cuore del mondo nerazzurro. In Qatar, avrebbe avuto una discreta opportunità: mettersi in mostra, in un reparto offensivo che ha tre intoccabili (Messi, Di Maria e Lautaro) ma anche gerarchie variabili. Poteva essere l'occasione di convincere di nuovo la Milano nerazzurra delle sue qualità, o mettersi in vetrina anche lui in vista di movimenti futuri sul mercato, magari per fare spazio a Marcus Thuram che all'Inter piace parecchio. Perderla così, perdere un Mondiale a un soffio dall'averlo giocato, deve fare malissimo. E come ripartirà da questa delusione può saperlo soltanto lui.

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