Man City-Real Madrid 4-0, le pagelle: Guardiola detronizza Ancelotti. Bernardo mago
MANCHESTER CITY (pagelle a cura di Pierpaolo Matrone)
Ederson 6.5 - Per 82 minuti potrebbe benissimo armarsi di sciarpa e birra e mettersi al posto di uno dei 50 mila tifosi sugli spalti. E' spettatore eccezionale. Poi Benzema e Vazquez decidono di fargli sporcare i guanti con due interventi neanche tanto complicati.
Walker 7.5 - Se in questo momento c'è uno che può tenere testa a Vinicius nei duelli in velocità quello è lui. Andatevi a vedere il recupero fatto nell'unica azione offensiva del Real nel primo tempo: chi l'avrebbe mai detto che sarebbe riuscito a rimontarlo?
Dias 7 - Le poche volte che il Real Madrid arriva nella sua zona, caccia la paletta e fa cambiare strada ai velocisti avversari. Dalle sue parti non si passa.
Akanji 7.5 - Gioca al posto di Aké e non cambia nulla. Finto terzino, braccetto con licenza di offendere, oltre al lavoro difensivo stavolta si fa apprezzare anche dall'altra parte del campo, mettendo lo zampino nel 3-0 e non solo.
Bernardo Silva 9 - All'andata non era lui, al ritorno si rivede il mago, l'illusionista, il calciatore più intelligente del mondo o quasi. Dove gli altri vedono minuscoli fori, lui scova praterie immense non presidiate e inventa i gol che trascinano il Manchester City in finale.
Stones 6.5 - Nessuno ci avrebbe scommesso, ma Guardiola l'ha reso un ottimo centrocampista. A far filtro mai avuto problemi, si sapeva, ma è netto il miglioramento anche nella gestione della palla. E delle scelte nella metà campo avversaria. Non ancora al top, ma in crescita.
Rodri 7 - Non sbaglia un-pallone-uno. Li ripulisce tutti nel migliore dei modi e prova a inventarsi di nuovo goleador con un paio di conclusioni da fuori pericolose.
Grealish 8 - Quand'è in serate come questa, con l'ispirazione delle grandi notti a illuminargli il cervello, si erge a top player nel ruolo. Ed è il ruolo di Vinicius più o meno. Nella sera in cui sfida il brasiliano, è lui a fare il Vinicius. Letteralmente imprendibile.
De Bruyne 7.5 - Sa giocare in mezzo o sulla fascia, a ritmi forsennati o blandi, forzando la giocata o ragionandoci su. Sa fare tutto ciò che si può fare su un campo di calcio. Ma è l'assist la sua specialità, perché la visione di gioco è forse la migliore dell'intero panorama. Altra gara da fuoriclasse. Dall'84' Foden sv.
Gundogan 7 - Gioca con le sue geometrie, la sua intelligenza tattica, la capacità di essere sempre al posto giusto, sia a difendere che ad attaccare, si può dire che sia l'altro tuttofare del centrocampo. Anzi, definirlo solo un centrocampista sarebbe davvero limitativo. Dal 79' Mahrez sv
Haaland 7 - Meglio di otto giorni fa, anche se non sempre viene servito bene. Ciononostante per addirittura tre volte ci vogliono i miracoli di Courtois per non permettergli di iscriversi al tabellino. Dall'89' Alvarez 7 - Gli bastano un paio di minuti per timbrare il cartellino. Freddo davanti a Courtois, se lui è l'attaccante di riserva vuol dire che il Manchester City ha la coppia più forte d'Europa.
Josep Guardiola 8 - Qualità del gioco, riconquista, gestione degli spazi, ma anche atteggiamento. Se la squadra è superiore ai campioni del Real Madrid in tutto e per tutto il merito è del suo allenatore, un genio prestato alla panchina che mai come quest'anno merita la tanta agognata (a Manchester) Champions League. Non a caso ha battuto il detentore del trono: il re Ancelotti è scalzato.
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REAL MADRID (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)
Courtois 6 - Senza di lui avremmo parlato di goleada. Se non altro nega in tre occasioni il gol ad Haaland anche se il gol che apre le marcature arriva sul suo palo.
Carvajal 4 - Grealish affonda e quasi infierisce, non riesce mai a contrastarlo. Naufraga come tutto il reparto, portiere a parte.
Militao 4 - Rudiger aveva messo la museruola ad Haaland, il brasiliano non è altrettanto efficace. L'autorete al 76' è la cartolina del flop della notte Real.
Alaba 4 - Anche lui da subito in affanno.
Sovrastato da Haaland nel gioco aereo, bucato dalla verticalizzazione di De Bruyne in occasione dell'1-0. Un incubo.
Camavinga 5.5 - Al netto delle difficoltà in cui anche lui va incontro, il francese almeno dà l'impressione di non volerci stare a vedere il Real affondare. Dall'80' Tchouameni sv.
Valverde 4 - Gira a vuoto, non inventa, viene semplicemente sovrastato.
Kroos 4.5 - L'unico squillo di un Real Madrid dominato è il suo. La traversa gli dice di no. Prima e dopo il nulla. Dal 70 'Asensio sv.
Modric 4.5 - Un fuoriclasse che ha spesso tirato fuori il coniglio dal cilindro nelle serate di gara. La notte di Manchester sembra aver chiuso un'epoca. Dal 63' Rudiger 5 - Entra a partita compromessa, la situazione si mette pure peggio.
Rodrygo 4 - Come i compagni di reparto aspetta invano un pallone e si ritrova invece a inseguire gli avversari. Dall'80' Ceballos sv.
Benzema 4 - Queste partite lo hanno sempre esaltato, vedere la sua resa fa quasi impressione. Osserva inerme alla cessione della coppa dalle grandi orecchie ad altro proprietario.
Vinicius 4 - Spaesato, non trova palloni e i pochi che tocca se li gioca male. Lo si vede di più in ripiegamento, schiacciato come il resto della squadra.
Allenatore Carlo Ancelotti 4 - Non ci sarà un'altra Istanbul per lui. Il suo viaggio in Champions termina a un passo dalla finale, nella serata che lo eleva ad allenatore più presente della storia del torneo. La squadra si presenta in campo come peggio non si può, sovrastata dal primo all'ultimo minuto come una qualsiasi provinciale. L'anno scorso a un certo punto in qualche modo ne usciva fuori, stavolta non c'è mai stato il minimo sospetto che potesse succedere.






