Il Mancini-bis inizia male, l'Italia soccombe contro il Belgio: 0-2 e la strada in Nations è in salita
Roberto Mancini avrà subito pensato che questa secondo ciclo alla guida della Nazionale sarà molto più complicato. L'Italia perde e anche male, lo 0-2 contro il Belgio non solo è una partenza da incubo, ma in termini più concreti ci mette di fronte al rischio, mai vissuto dalla nascita della UEFA Nations League, che si possa anche retrocedere in Lega B. Insomma, non c'è limite al peggio.
Italia in affanno nei primi 45'. E Godts colpisce
Poca Italia, ben lontana da quella ammirata con Mancini per buona parte del suo primo ciclo. Qualche segnale a inizio gara, ma squadra poco compatta, che permette al Belgio con una verticalizzazione di arrivare all'area avversaria. Bastano De Bruyne e Godts: il primo trova i varchi, il secondo manda ai matti i difensori. Così nasce il loro vantaggio: sanguinoso pallone perso da Romano a centrocampo che avvia l'azione veloce dei diavoli rossi con il giocatore del Napoli che verticalizza per la nuova stellina del PSG. L'esterno offensivo punta Mancini e lo supera, si accentra e col destro batte Donnarumma. Primo gol con la nazionale maggiore per lui. Ci va pure bene che i Diavoli Rossi non raddoppiano. Donnarumma ci mette più di una pezza.
La reazione nella ripresa. Il Belgio ci mette in ginocchio in ripartenza
E l'Italia? Una reazione al rientro dagli spogliatoi c'è: Cambiaghi è fra le poche note positive, sulla fascia è lui che regala le vere palle gol per Kean ed Esposito. Il Belgio però mostra un cinismo che una volta ci apparteneva. È come se ci avessero rubato il mestiere e ci avessero mostrato come si fa, a casa nostra: Barella perde un pallone, arriva il contropiede e Lukebakio segna un gol fotocopia di quello realizzato con la maglia del Benfica contro il Milan: 0-2 al 69'. E fine delle trasmissioni. L'impressione è che davvero ci sia tanta strada da fare per rivedere la luce. Triplice fischio dell'arbitro, valanga di fischi del pubblico.
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