Milan, Kjaer: "Anche i miei figli sono diventati milanisti. Torneremo qui a vivere"
Nel corsi di una lunga intervista concessa a MilanTv, il senatore del gruppo rossonero Simon Kjaer ha parlato dei compagni di reparto a pochi giorni dalla sua ultima gara con la maglia del Milan: "Che giochi con Gabbia, Tomori, Kalulu o Thiaw le basi devono essere uguali per tutti perché non siamo noi che decidiamo chi gioca. Però se posso avere continuità con la persona che gioca alla mia sinistra allora 8 volte su 10 posso sapere cosa fa”.
Li vedi pronti per andare avanti da soli?
“Sì. Loro hanno tantissima qualità. Fik è forse quello con più esperienza, adesso deve fare quel salto. O diventi un giocatore buono, bravo, ma lui ha tutte le possibilità per diventare uno dei più forti al mondo con le sue caratteristiche. Gli altri hanno le stesse possibilità, ma ci vuole un po’ più di tempo perché sono più giovani”.
Che rapporto hai costruito con i tifosi del Milan?
“Un rapporto che mi sta tanto vicino al cuore. Mi ha sorpreso come, l’anno scorso e quest’anno, si sono comportati con noi. Non me lo aspettavo. Pure noi, con i miei figli, siamo diventati milanisti”.
Un messaggio finale:
“Ringrazio tutti. Il percorso che ho avuto qua, l’orgoglio, il sogno che mi ha dato tante gioie e tante soddisfazioni nella mia carriera e nella mia vita. In un futuro, quando smetto di giocare a calcio, penso che torno a Milano a vivere con la mia famiglia. Milano è casa nostra”.






