Milan, tra ottimismo e rimpianto
Un grosso peccato. La percezione che il Milan di questo avvio di stagione condivide con chi abbia avuto modo di assistere alle performance dei rossoneri, è quella di una squadra decisamente in salute. Molto più di quanto suggerirebbero i risultati sin qui conseguiti. Perchè se da una parte è vero che i momenti vissuti dalle due milanesi che lo scorso campionato si contesero lo scudetto sino all'ultima giornata sono diametralmente opposti, dall'altro è altrettanto palese che i soli due punti di margine sin qui accumulati dalla banda di Pioli sull'avversaria diretta sappiano parecchio di occasione sprecata.
Già perchè il Milan ha un gioco accattivante, un carattere di ferro e sembra non patire la pressione di chi è chiamato a difendere il titolo, ma nonostante ciò ha comunque vinto lo stesso numero di partite della controparte, trovandosi in ritardo di tre lunghezze rispetto all'accoppiata di vetta composta da Napoli ed Atalanta. Insomma, troppo poco raccolto in relazione all'attività di semina sino ad oggi perpetrata. C'è la certezza di essere sulla strada giusta, ma anche quella di dover registrare qualcosa in quel reparto arretrato che lo scorso anno aveva rappresentato un fortino semi inespugnabile. Dunque motivato ottimismo, senza dubbio, ma con il rimpianto di non avere portato a casa tutto ciò che ci si sarebbe meritati.






