Inter, Chivu promuove il nuovo metro arbitrale: "Meno VAR c’è, meglio è per il gioco"
Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, Cristian Chivu ha commentato anche il nuovo metro arbitrale adottato in questo avvio di campionato, caratterizzato da un utilizzo più contenuto del VAR e da una maggiore volontà di lasciare scorrere il gioco. Un’impostazione che piace al tecnico dell’Inter, soprattutto per gli effetti sull’intensità delle partite. "Io sono contento del metro. Meno VAR c'è, più intensità e trame di gioco ci sono. Le riprese veloci sono importanti perché danno ritmo a una partita", ha spiegato Chivu.
"Bene non fermarsi a ogni contatto"
L’allenatore nerazzurro ha apprezzato anche la volontà di limitare le interruzioni per contatti leggeri. "Mi piace se chi viene sfiorato non rimane per terra, così non lascia la squadra in dieci per un minuto". Discorso diverso per gli episodi da rigore, sui quali la tecnologia continua ad avere un ruolo importante: "Ci sono situazioni in cui il VAR deve intervenire perché l'arbitro non ha la giusta visuale per decidere".
"Le decisioni devono restare agli arbitri"
Chivu non mette quindi in discussione l’utilità della tecnologia, ma preferisce un suo utilizzo più selettivo. "Nessuno vuole togliere il VAR, per carità. Ma meno ce n'è, meglio è per tutti. Mi piace lasciare all'arbitro le decisioni, perché deve prendersi la responsabilità". Infine, un auspicio: "Mi piacerebbe vedere più dialogo, anche se capisco che sugli arbitri c'è tanta pressione. Va bene così".






