Monza, zero punti ma tante indicazioni positive. Il futuro è dalla sua parte
"Il Monza non meritava di perdere la partita", e nelle parole sincere dell'allenatore della Roma Josè Mourinho c'è tutta la sintesi di quella che è stata la sfida dell'Olimpico. Compreso il carico di rimpianti per quello che poteva essere e invece non è stato. Guardando in prospettiva però la squadra di Raffaele Palladino ha ottenuto molto di più rispetto al punto evaporato nel finale. Anzitutto l'ulteriore certezza di essere una formazione estremamente matura, che gioca il proprio calcio con convinzione e mettendolo in pratica con automatismi collaudati a prescindere dall'avversario. Sa riconoscere e capire i vari momenti della sfida, ha l'intelligenza e la capacità di cambiare a seconda delle esigenze e adattarsi agli scenari che mutano. Le difficoltà esaltano il gruppo mentre la qualità di alcuni singoli in evidente crescita lanciarla verso orizzonti di un certo fascino. Il Monza è un laboratorio calcistico affascinante, in evoluzione e fra i più interessanti in assoluto. E Palladino uno fra i giovani allenatori italiani maggiormente di prospettiva.
L'ultima dimostrazione data nel confronto diretto con uno dei colleghi più iconici e vincenti della storia del calcio come Mourinho, che nonostante l'uomo in più per più di un tempo ha dovuto aspettare l'ultimo assalto e il gol rapinoso di El Shaarawy per superare l'organizzazione e il coraggio del Monza. Palladino ma non solo, perchè l'allenatore sta lanciando e plasmando dei calciatori potenzialmente top. Di Gregorio, ad esempio. Al primo anno di Serie A si è messo alle spalle come niente fosse un portiere esperto come Cragno, nel secondo da rivelazione è passato a certezza nel ruolo. Colpani e Vignato rappresentano il nuovo che avanza, Colombo una scommessa affascinante. Se Palladino dovesse riuscire a trasformare un attaccante da 7 gol in 2 anni di B fra Cremonese e Spal, e 5 al primo anno di A nella scorsa annata col Lecce, in un centravanti da doppia cifra avrà compiuto l'ennesimo capolavoro.






