Morata, futuro in bilico: "È normale sentirsi giudicato, ma io sono felice alla Juventus"
"Tutti i giocatori della Juventus si giocano il loro futuro in ogni allenamento e in ogni partita". Parola di Alvaro Morata, che a gennaio è stato molto vicino a trasferirsi al Barcellona e tuttora non è sicuro di quale sarà il suo destino. L'attaccante spagnolo è infatti in prestito a Torino dall'Atlético Madrid: gli accordi prevedono il riscatto a 35 milioni di euro, cifra giudicata però eccessiva dai bianconeri. Che puntano allo sconto: l'intenzione di tenere lo spagnolo c'è, ma bisognerà discuterne con i Colchoneros per cifre nettamente inferiori.
Intanto, parla Morata. Nell'intervista a Dazn, l'attaccante ha analizzato il suo futuro: "C'è una coda lunghissima di giocatori che vogliono venire alla Juve, è normale sentirsi giudicato ed è normale sentire la pressione di giocare con questa maglia addosso: io ho sempre detto che do tutto per vincere, per la squadra, per i compagni e per i tifosi. Mi sento molto bene alla Juve, poi non dovete chiedere a me, però sono contento di essere qui, arrivare ogni giorno alla Continassa. I miei figli mi chiedono di mettere l'inno della Juve: sono felice, ma sarò ancora più felice se a fine anno porteremo a casa una coppa".






