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Morrone: "Ascoli in ottima forma, ma credo che l'Arezzo abbia un piccolo vantaggio"

Morrone: "Ascoli in ottima forma, ma credo che l'Arezzo abbia un piccolo vantaggio"TUTTO mercato WEB
Claudia Marrone
Oggi alle 19:01Serie C
Claudia Marrone
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TMW Radio / A Tutta C
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il presidente Adicosp e FIDS Alfonso Morrone che, per prima cosa, si è concentrato sulla lotta alla vetta del Girone B: "Credo che l’Arezzo abbia ancora un piccolo vantaggio, stasera giocheranno contro il Bra e penso possano vincere: così facendo, arriverebbero al cospetto della contesa contro l'Ascoli con 5 punti di vantaggio e, giocando in casa, basterebbe non perdere. Certo, l’Ascoli è in ottima forma, sicuramente si giocherà la partita e quindi il match che avremo davanti sarà molto avvincente. Per me sarà un piacere commentarlo su Rai Sport assieme a Katia Serra il prossimo 30 marzo. A ogni modo, prima vedremo cosa accadrà stasera, perché anche il Bra ha bisogno di punti, e il bello della Serie C è che anche l’ultima in classifica può battere la prima".

Parlando di Serie C, è ancora vivo il discorso legato al trattamento economico dei collaboratori sportivi. Novità imminenti sembrano esserci anche per la Serie D, categoria alle volte troppo bistrattata o poco considerata.
"Parlo come rappresentante dei direttori sportivi, dato che ho l’onore di rappresentare la categoria in Italia e all’estero. Ho avuto già due incontri conviviali con il Presidente Abete e credo che il 24 marzo il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti approverà la bozza dell’Accordo Collettivo per i direttori impegnati nei dilettanti che, al 90%, è stata scritta da Adicosp. Questo è stato un lavoro di tutta l'associazione con i nuovi consulenti giuslavoristi, che hanno redatto questa bozza accolta dalla LND, con qualche piccola modifica. Finalmente avremo l’accordo collettivo e anche in Serie D tutti i direttori - o comunque tutti gli iscritti all’elenco speciale dei direttori sportivi - avranno più tutele. In caso di problematiche, sarà un arbitrato all’interno della LND a salvaguardare gli stipendi dei nostri colleghi, proprio come avviene già in Lega Pro. Ho parlato anche con il presidente Marani, un colloquio molto cordiale, dobbiamo cercare di iniziare a valorizzare i dirigenti italiani. Purtroppo, e questo è un appello che faccio ai presidenti, vediamo spesso dirigenti poco preparati, a partire dai segretari, perché pur di risparmiare qualche soldo, si va a prendere gente priva di competenze, con i bravi segretari che rimangono a casa. La professionalità ha un costo, è vero, ma dobbiamo considerare che direttori e segretari non sono costi, ma risorse per le società di calcio. Ho quindi chiesto a Marani di rinnovare l’accordo collettivo, che è scaduto già da un paio d’anni, e di prevedere una clausola in caso di retrocessione dalla C alla D. Come avverrà nel prossimo accordo collettivo per la promozione, se la squadra vince la D, la stessa cosa deve succedere in caso di retrocessione: i tesserati non possono perdere il posto di lavoro".

Effettivamente di quanto siano importanti gli "attori non protagonisti" del calcio se ne parla poco. Però, il progetto di una società si veda soprattutto nell'extra campo, perché è da lì che poi si forma il resto.
"Non è infatti un caso, laddove ci sono problemi seri a livello di gestione, che generalmente o non ci siano proprio il direttore o il segretario. Faccio un esempio che porto avanti da diversi mesi: l’anno scorso in molte trasmissioni televisive ho detto che il Milan aveva un grosso problema perché non c’era un Ds, e lo si p visto poi nei risultati. Quest’anno ha preso un signor direttore, Igli Tare, e non a caso è secondo in classifica. Non credo possa vincere lo scudetto, ma sulla carta è ancora in corsa. La differenza la fanno questi particolari, perché dietro una società vincente ci deve essere un management capace e professionale, cosa che, ahimè, i presidenti trascurano pensando più a risparmiare che a investire nel management".

E anche nelle strutture e nei settori giovanili. Dato il momento, non lamentiamoci se la Nazionale fa fatica...
"Andando a leggere le avversarie, tra Bosnia e Galles, l’Italia è nettamente più forte, ma è vero che le partite vanno poi giocate. E per quanto riguarda il discorso dei settori giovanili, anche la Serie C ha grandi responsabilità: molti settori giovanili vengono dati in gestione a persone che non c’entrano niente con il club e che devono cercare di tirare a campare trovando risorse a destra e a manca, e questo accade perché, come per i dirigenti, molte società di C considerano il settore giovanile un costo e non una risorsa. Se continuiamo così non andiamo da nessuna parte: dobbiamo imparare molto dall'estero, purtroppo abbiamo una cultura che va rinnovata

Nota conclusiva, al Gran Galà Del Calcio Woman Adicosp-Premio Sissy Trovato Mazza: una festa molto partecipata quella di mercoledì.
"Sì, abbiamo avuto un grandissimo successo. È stata una serata molto toccante con il papà della ragazza a cui abbiamo dedicato il premio che ha commosso tutta la sala, e oltre a questo sto vedendo che questi premi iniziano ad avere una valenza importante. Posso già anticiparlo: il 4 maggio avremo i premi "Franco Janich" per i direttori sportivi e "Daniele Guerini" per il settore giovanile. Sono premi ai quali i premiati tengono molto, hanno una rilevanza non soltanto mediatica ma anche valoriale. Quella dell'altra sera è stata una serata che credo fosse l’unica al mondo dedicata non soltanto al calcio, ma allo sport femminile e a tutti coloro che hanno dato il contributo su tematiche che con il calcio forse c’entrano poco direttamente, ma lo sport ha una comunicazione diretta agli appassionati. Abbiamo premiato Andrea Carnevale per il suo libro a favore della lotta contro il femminicidio, per dire. Altre persone si sono adoperate affinché questi temi, che ahimè sono ancora attuali perché ogni giorno vediamo violenze sulle donne, venissero messi in risalto attraverso lo sport. Si sono distinti per cercare di lottare contro questi tabù sempre più attuali".

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