Mourinho è ancora Re Mida? Ha vinto solo un trofeo negli ultimi sette anni (25 prima)
"Mourinho non ha certo bisogno di presentazioni... I titoli vinti parlano per lui, non è un tecnico qualsiasi". A dirlo ci ha pensato Jorge Mendes, l'agente del portoghese, dopo l'addio alla Roma consumato nella scorsa settimana e con qualche critica di troppo. "È un allenatore speciale, avrà sempre le sue occasioni e non avrà mai problemi a trovare un nuovo club. Mourinho ha avuto l'opportunità, alcuni mesi fa, di andare in Arabia Saudita. Ha scelto di non andarci perché voleva restare sulla panchina della Roma".
Ma è vero che Mourinho è ancora un allenatore speciale? Perché se è vero che Daniel Levy, presidente del Tottenham, è riuscito a esonerarlo a pochi giorni da una finale, dall'altro lato il lusitano è arrivato in finale di Conference League, vincendo. Poi in quella di Europa League, perdendo contro un Siviglia che sembra lo sbiadito ricordo di quella squadra fortissima che ha fatto incetta di coppe (e che comunque aveva eliminato la Juventus in semifinale). Sul banco degli imputati c'è un gioco che ha sempre latitato in questi anni, infatti in campionato non è mai arrivato vicino al quarto posto. Quando c'è la Coppa, Mourinho la mette sui nervi e pungola avversari e i suoi giocatori. In una stagione lunga appare più difficile.
L'ultimo campionato vinto è infatti nel 2014-15, nove stagioni fa. In realtà togliendo la Conference l'ultimo trofeo è del 2016-17, vinto con il Manchester United. Sembra, insomma, un'epoca fa. Poi vincere è sempre difficile, ma la sensazione è che Mou non sia più il Re Mida che è stato per quindici anni.






