Napoli, 7 punti e troppi rimpianti: Allegri senza continuità, la sosta arriva nel momento giusto
Il Napoli va alla sosta lasciandosi alle spalle un primo mini-ciclo nel quale risultati e prestazioni non sono ancora riusciti a viaggiare di pari passo. Due vittorie contro Genoa e Bologna, due sconfitte con Como e Inter e il pareggio di Firenze producono appena sette punti sui quindici disponibili. Al Franchi si vede una squadra capace di gestire a lungo il pallone e costruire occasioni, ma ancora troppo poco incisiva negli ultimi metri. Non a caso Allegri insiste sulla necessità di aggiungere "lucidità e cattiveria": il possesso diventa sterile se non viene accompagnato dalla capacità di trasformarlo in gol.
Napoli, Allegri deve trovare continuità e recuperare gli assenti
La difficoltà principale resta proprio la continuità. Il Napoli alterna buoni momenti ad altri nei quali perde distanze, precisione e concentrazione. A Firenze le due traverse viola rappresentano un campanello d'allarme, così come alcune leggerezze nel finale. Anche Hojlund fatica a incidere e Allegri lo invita a non intestardirsi, mentre l'ingresso positivo di Lucca offre un'alternativa. La sosta servirà soprattutto a recuperare una rosa condizionata dagli infortuni, con il nuovo problema accusato da Anguissa che aggiunge un'altra incognita.
Sette punti: è il peggior Napoli degli ultimi otto anni
A rendere più pesante il quadro è il confronto con il passato. Dopo cinque giornate Conte aveva raccolto 12 punti nel 2025/26 e 10 nel 2024/25, Garcia era arrivato a otto nel 2023/24, Spalletti rispettivamente a 11 e 15 nelle due stagioni precedenti. Anche Gattuso (12) e Ancelotti (9) avevano fatto meglio. Allegri è dunque a quota sette, il dato più basso delle ultime otto stagioni. Il Napoli è ancora alla ricerca della propria identità definitiva: la sosta arriva nel momento utile per recuperare uomini, aumentare la condizione e soprattutto trasformare una crescita ancora intermittente in punti.






