Stavolta Amorim fa sperare nel post partita: quello che ha detto è rassicurante
Dopo una settimana di tante critiche e di cattivi pensieri, Ruben Amorim non ha solo fatto sì che il Milan vincesse per 3-0 la sua partita contro il Lecce, ma, nel dopo gara, ha lasciato un messaggio che fa ben sperare per il futuro: "Certamente ascolto i giocatori, ma per un allenatore, specialmente in una grande squadra, è impossibile prendere decisioni solo ascoltandoli. Li vedi, cerchi di capirli, ma ogni giocatore tende a spingere il gioco verso le proprie caratteristiche, e in quel modo costruire un'identità diventa difficile. Quindi la decisione finale è sempre la mia.
Quello che ho percepito nelle ultime partite - e che avevo già provato allo stesso modo al Manchester United, motivo per cui non posso commettere di nuovo lo stesso errore - è che a volte non abbiamo le caratteristiche ideali per giocare in un determinato modo. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un minimo: penso che oggi abbia funzionato, mentre in un'altra gara potremo tornare alla costruzione a tre. La cosa fondamentale è avere diversi modi di giocare, specialmente in Italia, perché qui gli allenatori sono davvero intelligenti: marcano benissimo a uomo e, quando perdono un po' i punti di riferimento su ciò che vogliamo fare, per loro diventa più difficile. Allo stesso modo, infatti, a volte è difficile anche per me decifrare la mobilità delle altre squadre".
Tutto ciò rende più tranquilli appassionati, tifosi e critica: Amorim potrebbe non essere integralista come era stato a Manchester, ma sembra aver imparato dagli errori, compresi quelli delle ultime partite. La rosa del Milan non è adatta in tutto e per tutto alle sue idee di gioco, ma, fin quando potrà, si adatterà. È questo che fanno gli allenatori bravi.






