Pandev: "Brava Inter a credere in Chivu. Genoa, avanti con De Rossi. Italia? Mancano i campioni"
Goran Pandev, ex calciatore, è intervenuto a margine dell'evento del terzo premio nazionale Telenord-Gianni Di Marzio a Portofino: "Genoa? Quando ho tempo vado anche a Marassi. Mi fa piacere che De Rossi sia riuscito a fare bene. La squadra è una squadra buona per salvarsi, anzi forse poteva fare anche un percorso diverso".
Un percorso con De Rossi la prossima stagione? Cosa gli consiglierebbe?
"Io non devo dare nessun consiglio, saprà lui cosa fare. Io spero per il Genoa e per tutti i tifosi che De Rossi rimanga. Un allenatore moderno, abituato a vincere da calciatore. Spero che gli facciano una squadra per andare in Europa. Basta salvezza, il Genoa deve tornare ad avere l'ambizione di andare in Europa".
Con De Rossi sempre avversari nei derby.
"I derby a Roma erano partite sentite. Ma in campo è sempre stato corretto. E' un grandissimo campione, parla la sua carriera. Gli auguro di fare molto meglio".
De Rossi ha un po' l'animo da Genoa, non crede?
"Stadio e ambiente riflettono il suo spirito. Quando vedi Marassi in quel modo è una sensazione incredibile, i tifosi sono il dodicesimo uomo, sono incredibili".
A te manca un po' Marassi da calciatore?
"Sì, sicuramente ti manca lo spogliatoio, ti manca questa gente perché la domenica a Marassi era spettacolare".
Un giocatore che si è contraddistinto nella stagione del Genoa?
"Parlare di uno solo non sarebbe corretto, ma secondo me questa squadra poteva fare anche meglio perché secondo me non è una squadra da salvezza. Ci sono Messias, Vitinha, Malinovskyi, giocatori di qualità che non so se le altre che lottano per non retrocedere hanno. Per non parlare di Ostigard, di Frendrup. Gente che starebbe bene anche nelle prime cinque-sei del campionato".
Chivu all'Inter: Scudetto al primo anno. Se lo aspettava?
"Ha fatto un grandissimo lavoro perché non è facile dopo la stagione come quella dell'anno scorso in cui non si è vinto niente. Ha ripreso la squadra da un momento difficile, sono contento per lui. Ha fatto la gavetta e l'Inter ha fatto bene a credere in lui, l'ha dimostrato quest'anno".
La finale di Coppa Italia sarà una sfida da doppio ex per lei.
"L'Inter è sicuramente la favorita, l'ha dimostrata anche l'altra sera. E' la squadra più forte d'Italia. Ma le finali sono sempre partite a sé. La Lazio ha fatto un campionato non buono, on tante difficoltà, ma questa è la partita del possibile riscatto, perché la Lazio merita di stare là".
Te lo aspettavi lo Spezia in Serie C?
"Io ho fatto la Serie C con lo Spezia, una bellissima piazza. Una società come lo Spezia in Serie C è triste, speriamo risalga subito".
Che idea ti sei fatto della crisi che sta vivendo l'Italia?
"Bisognerebbe chiedere ai dirigenti e ai presidenti. Io sono arrivato nel 2001 e c'erano tantissimi campioni. Per arrivare in Serie A dovevi fare bene in Serie C, in Serie B, serviva la gavetta. Ora vediamo calciatori che fanno 2-3 gol e vanno subito in una grande squadra. Forse c'è un problema di dirigenti, di procuratori, di direttori sportivi, non lo so. Questo è un male anche per la Nazionale. Io da bambino tifavo per l'Italia, oggi dispiace dirlo ma non ci sono più i campioni. In Nazionale ci sono buoni giocatori, ma non grandissimi campioni".











