Paratici parlava così il 18 giugno: "Grosso per costruire. Vanoli? Non scelgo con le emozioni"
Dopo quanto accaduto nelle ultime ore, tornano in mente le parole di Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, su Fabio Grosso nella conferenza stampa del 18 giugno: "Noi fino all'ultimo siamo stati concentrati su Vanoli e sulla salvezza. Lui ha fatto un grandissimo lavoro e noi lo abbiamo supportato per farlo rendere al massimo.
Poi si è chiamati a prendere delle decisioni, che non sono basate su quello che una persona ha fatto, ma se sei un capo devi decidere su quello che si potrà fare. A fine campionato ci siamo presi del tempo per non prendere decisioni basate sulle emozioni, ragionando in modo più razionale. Grosso? Era l'unico candidato che avevamo in mente: ci piaceva il profilo".
Perché la scelta di Fabio Grosso?
Il ds spiegò anche il motivo della decisione di puntare sull'ex Sassuolo: "È stato scelto perché pensiamo sia il profilo giusto per ciò che abbiamo in testa di costruire. Le scelte delle persone si devono basare sulla conoscenza in termini di intelligenza, profilo, livelli umani e morali. Questo vale per i giocatori, a maggior ragione per gli allenatori. Noi vogliamo un allenatore moderno, che ragioni in modo dirigenziale. Deve lavorare sul campo, ma anche conoscere tutto ciò che ruota attorno al club, deve conoscere come si comunica internamente ed esternamente. Queste caratteristiche le abbiamo trovate in Grosso".






