Pradè: "La Fiorentina mi manca. Con Palladino rapporto ottimo, Vanoli è stato bravo"
Daniele Pradè, ex direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato a Radio Bruno di come sta vivendo la lontananza dalla Fiorentina: "Mi manca, mi manca tutto il contesto. Devono tenersi stretta una famiglia come i Commisso. Paratici è un direttore che non si deve presentare, penso sia una società molto strutturata. Rocco Commisso ogni giorno chiedeva un report. Amava Firenze e la Fiorentina in maniera forte forte. Ce l'ho nel cuore la tifoseria viola".
Il rapporto con Palladino
Pradè risponde anche a una domanda sul suo legame con il tecnico che a detta di tutti ha salutato per dissidi con l'ex ds: "La stagione dei 65 punti non era certo da buttare. Se io voglio mettere qualcosa che ci ha rovinato quella stagione è stato il dramma di Bove. Palladino l'ho scelto io e ho cercato in tutti i modi di stimolarlo perché a un certo punto della stagione avevo paura di non raggiungere l'Europa. Sono stato molto entrante per questo, ma c'è sempre stato un ottimo rapporto"
La stagione scorsa
Infine parla anche di ciò che è accaduto nell'anno in cui ha poi dato l'addio: "Il calcio ti porta pure a questo. C'è stata grande bravura per portare in porto la salvezza anche con una discreta serenità. Io a inizio anno avevo detto alla squadra che volevamo arrivare tra le prime quattro. A fine agosto, dopo che è finito il mercato, lo dovevo dire. Nessuno poteva immaginare di avere quattro punti dopo 10 giornate. Vanoli è stato bravo a entrare nella testa di una squadra che da pensare alla Champions si ritrova ultima in classifica. Io ho dato le mie dimissioni proprio per dare una scossa alla squadra".






