Quarta sinfonia per l'Udinese nel segno di Beto, una squadra che vuole stupire
Altra vittoria per l’Udinese, che registra una delle partenze migliori della sua storia recente, con ben 13 punti collezionati in sei giornate e buona parte del bottino per la salvezza (sempre l’obiettivo minimo) già in cascina. Contro il Sassuolo i bianconeri sono andati sotto, come contro il Monza, mostrando però ancora una volta grande caparbietà e forza di volontà. In più mister Sottil ha dato prova di saper leggere i momenti della gara, inserendo i due match winner al momento giusto e mettendo così la firma sull’avvio da sogno dei suoi.
Inaspettata la scelta di rinunciare a Beto dal primo minuto, probabilmente il fastidio al flessore percepito contro la Fiorentina ha spaventato i bianconeri, che hanno preferito gestirlo sia contro la Roma che contro il Sassuolo. Questo ha portato a una certa difficoltà nell’area di rigore avversaria, con diverse conclusioni verso Consigli, ma quasi tutte forzate. Il gol di Frattesi rischiava di essere la classica buccia di banana, invece Beto ha messo a referto un altro gol pesante, mentre Samardzic ha confermato i continui passi avanti siglando la rete della vittoria allo scadere. Doppietta allo scadere per il portoghese, che si porta già a quota quattro marcature.
L’allargamento di Pereyra potrebbe così essere anche definitivo. Il Tucu è in una delle sue versioni migliori in questa seconda avventura ad Udine e in mezzo così si crea spazio per Lovric e Samardzic, due ragazzi dall’elevato tasso tecnico che possono creare il giusto mix con la fisicità portata da giocatori come Walace e Udogie. Ora però c’è da fare un ultimo sforzo prima della sosta, utile per ricaricare le batterie e affinare ulteriormente le innovazioni tattiche portate da Sottil. Al Dacia Arena domenica arriverà l’Inter, reduce dal successo contro il Viktoria Plzen. L’ottimismo è alto, ma comunque il dt Pierpaolo Marino ha mantenuto la calma per evitare di volare troppo in alto. Un eccesso di euforia sarebbe comunque deleterio in questo momento, per quanto la catena di successi giustifichi il clima di entusiasmo che si è creato intorno a una squadra che dopo anni di magra vuole togliersi delle soddisfazioni.






