Fiorentina, Vanoli: "Oulai è un piccolo Kante. Questa squadra è una spugna in ciò che dico"
Al termine della gara contro il Pisa, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli interviene in conferenza stampa dallo stadio Artemio Franchi di Firenze. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
Inizio conferenza stampa ore 23:33
Contento della seconda vittoria?
"Per me Venezia rappresenta un nuovo inizio. Siamo stati bravi a proseguire ciò che vogliamo diventare: una squadra con talento e unita. Stasera c'è stata continuità in questo anche se c'è ancora tanto da lavorare".
Che giocatore è Oulai?
"Per me è un piccolo Kante, io l'ho allenato e lo rivedo molto certe similitudine. A volte serve frenarlo perché ha tanto entusiasmo ma ha margini enormi. COn Fagioli ho due grandi centrocampisti".
Rispetto a mesi fa, quanto è importante avere i cambi?
"Non si può confrontare questa squadra a quella dell'anno scorso. L'anno scorso c'erano dei problemi, io ho fatto fatica ad arrivare velocemente all'obiettivo. Ma i punti nel girone di ritorni sono stati fatti. Ma quest'anno è diverso. La squadra è giovane, vogliosa, è una spugna in tutto ciò che gli dico. Stasera non abbiamo preso gol ed è una cosa che da ex difensore tengo molto: significa che stiamo diventando squadra".
Oulai e Fagioli possono giocare insieme?
"Nel calcio moderno si può fare tutto, ma serve trovare equilibrio. Adesso non è importante se possono giocare insieme o no, ma serve mettere una base: chi gioca deve fare bene, chi entra deve fare bene. Serve mettersi a disposizione. Per diventare forti serve anche la competizione".
Pongracic e Dragusin possono giocare insieme?
"Nella difesa a 4 sono più importanti i terzini, i centrali possono giocare anche due destri. Marin ha la qualità di non avere differenza se giocare a destra o a sinistra. Dragusin invece difficilmente può giocare a sinistra. Viery ha grandi margini, sia da difensore centrale che da terzino".
Tre gol di fila per Pellegrino.
"Intanto gli tiro le orecchie perché in conferenza ha detto che preparava la grigliata e non ho visto niente (ride, ndr). Lui è diverso da Beto: il portoghese ama attaccare la profondità, l'argentino è più di appoggio. Sono due giocatori veramente importanti".
Aver tolto Brescianini per Goncalves è un messaggio che voleva mandare alla squadra?
"Ho interpreti che mi permettono di variare. Questa squadra deve giocare con il doppio play, perché Atta e Goncalves mi servono più dentro al campo. Gnonto invece mi fa più lavoro sporco e stasera ha fatto un grande partita. Goncalves lo preferisco più dentro al campo perché tecnicamente è forte. Lo sto centellinando perché non è al top della forma ma quando è entrato ci ha cambiato completamente il ritrmo".
Fine della conferenza stampa






