Roma, Gasperini vuole garanzie per restare. E la squadra è tutta con lui
La Roma rischia di essere incredibilmente già in ritardo per la prossima stagione. Mentre le altre squadre stanno iniziando a programmare il futuro, a Trigoria c’è un clima di incertezza impossibile da ignorare. I Friedkin si ritrovano tra due fuochi e, al momento, non hanno ancora scelto di intervenire nella querelle tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Una situazione che continua a trascinarsi e che rischia di allargare ulteriormente la frattura interna, compromettendo ancor più il progetto sportivo. Con il futuro di entrambi ancora in bilico, la mancanza di una presa di posizione netta da parte della proprietà potrebbe pesare anche sulla programmazione della prossima stagione.
La situazione è dunque critica. E Gasperini lo sa bene, motivo per cui ha chiesto delle precise garanzie per restare nella Capitale: a partire da un intervento deciso sul mercato, con rinforzi mirati e di livello per rendere la squadra realmente competitiva. Inoltre, pretende piena fiducia nel suo lavoro, maggiore autonomia nelle scelte tecniche e un peso più ampio nelle decisioni strategiche. Centrale anche la risoluzione delle tensioni con Ranieri e Massara, perché la convivenza appare complicata. Intanto, lo spogliatoio è compatto: la squadra crede nel progetto, segue l’allenatore fin dal primo giorno e ha costruito con lui un rapporto solido, basato su fiducia e piena disponibilità.
A conferma di ciò, arrivano le parole di Lorenzo Pellegrini a difesa della strada tracciata dal tecnico: “Il caso Ranieri-Gasperini? Il mister è più carico di prima. Abbiamo queste cinque partite, ci siamo concentrati solo su questo e daremo tutto. Quello che ci interessa è stare meglio possibile sul campo e alla fine si vedrà. Nell'ultimo mese purtroppo abbiamo avuto un calo, ma la stagione è stata in crescendo e potrebbe essere un grande punto di partenza. Poi è importante vedere dove si arriverà per dare giudizi complessivi alla stagione. Noi seguiremo il mister per quello che ci chiederà”.











