Roma, questo Vaz ti serve: in coppia con Malen può essere una soluzione concreta
Da settimane Gian Piero Gasperini deve fare i conti con una vera e propria emergenza offensiva. Ai lungodegenti Dovbyk e Ferguson si sono aggiunti di recente anche Dybala e Soulé, riducendo al minimo le alternative in attacco e costringendo l’allenatore a gestire le energie di chi è rimasto a disposizione. In questo scenario complicato, la Roma si ritrova con gli uomini contati soprattutto nel ruolo di centravanti, dove Malen è stato spesso chiamato agli straordinari, fungendo da terminale offensivo mentre attorno a lui si alternavano diversi interpreti.
Contro il Bologna, una partita intensa e fisicamente molto dispendiosa, Gasperini si è ritrovato a dover cambiare qualcosa all’intervallo. Al posto di un Zaragoza apparso in difficoltà è entrato Robinio Vaz, con il conseguente passaggio dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2. Una soluzione già provata in precedenza contro il Genoa senza grandi risultati, ma che al Dall’Ara ha invece dato risposte decisamente più convincenti.
L’ingresso di Vaz ha portato in campo quella fisicità che alla Roma era mancata nel primo tempo. Il francese si è subito immerso in un duello costante con Lucumí, diventando un punto di riferimento per la manovra giallorossa. Grazie alla sua struttura fisica, l’ex Marsiglia si è fatto valere nel gioco aereo e nella protezione del pallone spalle alla porta, dando modo alla squadra di risalire il campo con maggiore facilità.
La sua presenza ha avuto effetti positivi anche su Malen. Liberato dall’obbligo di battagliare continuamente nel traffico delle zone centrali, l’olandese ha potuto muoversi con più libertà, attaccando la profondità e cercando spazi tra le linee. Un equilibrio diverso, forse più naturale per le caratteristiche dei due attaccanti.
In un momento in cui gli infortuni limitano le scelte e le rotazioni sono ridotte all’osso, la coppia Malen-Vaz potrebbe trasformarsi da semplice soluzione a gara in corso a un’opzione più concreta. Non è escluso che Gasperini possa ripartire proprio da questa intuizione già nella delicatissima trasferta di Como, dove la Roma non potrà permettersi errori nella lettura della partita.











