Roma, un gol e sto. Senza Abraham l’attacco non esiste
Quella che per molti è diventata la specialità della Roma, per Mourinho ‘non può essere una qualità eterna’, per usare parole sue. I giallorossi, infatti, trovano ancora un gol allo scadere, questo ancora più importante dei precedenti perché regala a Pellegrini e compagni la qualificazione ai quarti di finale della Conference League. I problemi, però, restano i soliti. “Se mi chiedete se mi è piaciuta la qualità del gioco della mia squadra, vi posso dire che mi è piaciuto come ha giocato la difesa” ha spiegato lo Special One. Nell’attacco, infatti, risiedono i problemi della squadra capitolina. Nelle ultime cinque partite non ha mai segnato più di un gol a partita, trovando tre vittorie per 1-0 e due pareggi. Delle cinque reti totali, ben tre sono a firma di Abraham, due delle quali nei minuti di recupero. Marcature che, nell’extratime, salgono a tre se contiamo anche il rigore a tempo scaduto di Pellegrini contro l’Udinese.
Impossibile, però, secondo il portoghese pensare di poterla risolvere così anche domenica contro la Lazio, per questo dopo le interviste a Sky e Dazn, Mourinho è scappato via senza presentarsi in conferenza stampa. “Troppa l’attesa per le interviste del Vitesse” fa sapere la Roma, ma già alle tv lo Special One era sembrato di fretta lasciandosi scappare anche la battuta su Sarri. “Non sono contento perché tanti miei giocatori dovranno rigiocare domenica, mentre quelli della Lazio sono a casa a fumarsi la sigaretta con Sarri”. Intanto, per il momento, l’importante era portare a casa il passaggio del turno perché come detto da Josè ‘ora c’è una squadra che va a casa e una ai sorteggi. Noi andiamo ai sorteggi, conta solo quello”.






