Sabatini: "Malagò è nato presidente. Ama il calcio, farà benissimo il suo lavoro"
Intervistato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, Walter Sabatini ha commentato la nomina di Giovanni Malagò a presidente della FIGC: "Già conosce certi meccanismi. Penso che Giovanni sia nato presidente, è un capo e farà benissimo il suo lavoro. Ama il calcio, saprà affrontare la parte non secondaria della politica. Spero prenda qualche precauzione per la Nazionale. Quando l’Italia perde, scattano i processi, ma il calcio rifiorirà, perché non muore mai. Istruttori, allenatori, dirigenti, presidenti. Partiamo da qui. Tutti facciano bene il proprio lavoro".
Sabatini ha poi parlato della mancanza dell'Italia dal Mondiale definendola "una iattura. L’assenza dell’Italia è un default per tutti. Almeno trasformiamo l’eliminazione in un’avvertenza. Non vorrei sprofondare nella retorica, ma ci deve essere più amore verso la Nazionale. La trattiamo con troppa sufficienza.
Sono stato uomo di società, non cambio adesso casacca, bastano tre o quattro infortuni per modificare il valore di una stagione sportiva e ridurre le possibilità di profitto. Lo so benissimo, ma ora vanno accantonati interessi e corporativismo. Bisogna tutelare la Nazionale. Il Mondiale lo dimostra, vedo questa festa ambulante, perché il calcio è passione. Si muovono migliaia di tifosi. I club di Serie A devono assumersi le responsabilità attraverso il presidente. Noi siamo la Lega e anche la Nazionale, ecco cosa deve dire il calcio, nel modo giusto".






