Salernitana, a San Siro con la mente sgombra dopo il pari del Verona. Attesi 3mila tifosi
Spettatrice interessata in questo fine settimana, la Salernitana può ritenersi tutto sommato soddisfatta per quanto accaduto sugli altri campi. Il Verona conferma di essere in calo dopo la grande rincorsa delle settimane precedenti e non va oltre l'1-1 in casa col Monza rischiando anche di perderla nel finale. Un risultato che non può accontentare gli scaligeri, soprattutto dopo la vittoria dello Spezia sull'Inter. "So benissimo cosa significhi ritrovarsi in questa posizione di classifica e con l'obbligo di giocare tutte le domeniche la partita della vita. I miei compagni mi chiedono quale sia stato il segreto dell'incredibile salvezza ottenuta a Salerno. Io so soltanto che lì avevamo un distacco ancora più importante dalla quartultima e ce l'abbiamo fatta, proprio per questo non dobbiamo mai smettere di crederci e che questo punto è comunque importante" ha detto ieri il grande ex Simone Verdi, ad un passo dal ritorno a gennaio e ora trascinatore dei gialloblu. La Salernitana, dunque, nella peggiore delle ipotesi avrà 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione e, a questo punto, il doppio confronto con Bologna e Spezia diventa fondamentale.
Stasera, contro i campioni d'Italia, i campani potranno quindi scendere in campo senza grosse preoccupazioni per godersi una serata da brividi "in uno stadio per campioni in cui dovremo essere campioni. Guai a partire battuti, voglio una Salernitana coraggiosa e che onori i tantissimi tifosi che ci sosterranno", come ha detto ieri il tecnico Paulo Sousa. E se è vero che "non mi interessa quello che fanno le altre, devo lavorare su ciò che posso determinare io col mio lavoro quotidiano", è altrettanto vero che qualcuno, in casa granata, inizia a fare tabelle. E' evidente, ad esempio, che il Verona sia atteso da un calendario di fuoco. Trasferta doppia (Samp, Juve), poi Sassuolo in casa e gara in campo esterno al Maradona contro la capolista Napoli. E intanto Lecce ed Empoli stanno perdendo colpi e punti giornata dopo giornata e sono a tutti gli effetti nuovamente nella mischia. Certo, un colpaccio a San Siro contro l'ex Pioli significherebbe per davvero salvezza virtuale con due mesi d'anticipo...






