Sarri: "Roma-Lazio non è un derby di Londra. Alla fine mi sono dovuto stendere per 10 minuti"
Dopo il successo contro la Roma, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky: “Le problematiche della settimana non le ho vissute. Abbiamo sbagliato il secondo tempo con la Salernitana, in Olanda abbiamo fatto una buona partita con degli insegnamenti, perché non segnare dopo essersi presentati cinque volte contro il portiere è un segnale. Perdere per una disattenzione è un altro segnale. Non ero preoccupato per la squadra, il Feyenoord in casa segna 3-4 gol a tutti, a noi ne ha fatto uno”.
Una difesa quasi perfetta.
“Dal punto di vista dei movimenti difensivi abbiamo fatto quello che dovevamo, poi il derby è venuto fuori con un aspetto tecnico che non contava più. Siamo stati anche bravi a reggere la fisicità della Roma, difensivamente abbiamo fatto una partita di livello, senza perdere ordine. Abbiamo perso qualità negli ultimi trenta minuti”.
Avete sfruttato al meglio il piano B.
“Potrebbe essere un segnale positivo, ma bisogna vedere in periodi più lunghi. Oggi era una partita dalle grandissime motivazioni, qui quando c'è il derby si vivono cose particolari. Non è un derby di Londra, questo è sentitissimo. Ho chiesto ai ragazzi di giocare per il popolo laziale. Sono talmente stanco che appena ha fischiato la fine Orsato mi sono disteso per dieci minuti. I dieci minuti di recupero mi hanno devastato (ride, ndr)”.






