Senatori e aggressività: l'imprevedibile mix di Amorim che forse può far funzionare il Milan
In campo i senatori, nella testa un'altra idea di gioco. Forse per la prima volta in questa stagione, il Milan che ha superato 3-0 il Lecce (avversario morbido, va detto senza per questo mancare di rispetto) è stato capace di lasciare sensazioni davvero positive. E di far pensare che il nuovo ciclo affidato a Ruben Amorim possa rappresentare la svolta per i rossoneri, dopo anni a dir poco complicati sia in campo sia in classifica.
Il mix tra vecchio e nuovo
La formazione di partenza del portoghese, inutile girarci intorno, è stata anche figlia dei colloqui seguiti alla sconfitta europea con il Benfica. Rabiot e Modric a centrocampo, Pulisic titolare. Poi, però, il Milan ha fatto vedere qualcosa di nuovo: una linea difensiva che spesso impostava a quattro, per esempio. Un baricentro più alto di quello visto nella scorsa stagione. Senza per questo sbilanciarsi.
In questo contesto, il Milan ha poi attinto anche a quello che ha pescato dal mercato. Ramos, superpagato, ha fatto sfoggio di belle qualità tecniche, giocando spesso spalle alla porta per i compagni. Alle corse di Rabiot old style si è poi sommato l'ingresso di Diego Moreira, dirompente a partita in corso in attesa di diventare un titolare fisso. La personalità è stata quella di Modric e Pulisic; l'impostazione di Gila e il ritorno ad alti livelli di Pavlovic sono le novità tattiche di Amorim. Un bel mix, appunto. Per conferme se ne parla tra venti giorni, dopo una sosta extralarge.






