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Sette giorni a Benfica-Inter, le situazioni diametralmente opposte delle due panchine

Dimitri Conti
autore
Dimitri Conti
martedì 4 aprile 2023, 12:38Serie A
04.04.2023 12:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Ancora sette giorni e inizieranno i quarti di Champions League, con l'Inter chiamata a sfidare il Benfica, grande rivelazione di questa edizione della massima coppa europea. Ad osservare bene le due squadre, ed in particolare le due panchine e chi le occupa attualmente con quali prospettive, si potrebbe sostenere senza troppi patemi d'animo che le due realtà vivano situazioni perfettamente all'opposto per quanto riguarda i propri allenatori.

Schmidt blindato
Da una parte i portoghesi e il loro nuovo "mago" Roger Schmidt, che venerdì scorso è stato blindato dal club. Il tecnico tedesco, reduce da esperienze ottime ma non indimenticabili tra PSV e Leverkusen, ha fatto spiccare il volo alle Aguias soprattutto in Champions League, dove è stato capace di vincere un raggruppamento con PSG e Juventus, ma anche in un campionato dominato sin dai primi giorni. Con queste premesse, far firmare a Schmidt un rinnovo fino al 2026 suona come la precisa scelta di un club che sta muovendo i suoi passi con la certezza di cosa potrà riservare loro il futuro prossimo.

Inzaghi è in bilico
Non si può sostenere lo stesso per Simone Inzaghi e il suo posto da allenatore dell'Inter. Alla vigilia del quarto di finale UCL regna l'incertezza sul suo destino: in caso le cose dovessero prendere una brutta piega, potrebbe perdere il suo posto prima del tempo e - in caso di negatività forte - persino prima di veder concluso la doppia sfida al Benfica. Ancora legato all'Inter fino al 2024 ma con una schiera già nutrita di candidati che aleggiano sopra la sua testa, molto minore la sensazione di certezza che restituisce. Certo, in campo poi andranno le due squadre e i giocatori, ma la stabilità di chi li dirige potrebbe essere anche un fattore a favore di una parte.

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