Spalletti: "Si è felici quando lo sono gli altri. Non è ondeggiare come ebeti per Coverciano..."
C'è una cosa più delle altre che le piacerebbe vedere contro Malta? E' una delle domande poste in conferenza stampa a Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale che nel primo giorno di raduno a Coverciano ha risposto così: "Tutte quelle cose e considerazioni che si fanno, la totale dedizione al sacrificio e all'impegno. Il dover capire che non è la nostra felicità o quella che abita in noi la felicità vera, ma quella che riesci a far vivere alle persone a cui vuoi bene. La felicità è il pensiero di quelli che lavorano all'estero e sono partiti quando avevano 15 anni e non avevano soldi per arrivare a fine mese e ora, ogni volta che gioca la Nazionale, sono davanti al televisore e sono lì a sperare che la Nazionale vinca per sentirsi meno distanti. La felicità è quella roba lì, voglio vedere gente che in campo si sbatte con voglia. La felicità non è di chi viene chiamato in Nazionale, senta la musica e ondeggia come un ebete in giro per Coverciano. Non avrà più possibilità di esistere calcisticamente chi non assorbe questi requisiti. Poi è chiaro che la sua carriera continuerà, ma non con me. A difendere di continuo i figlioli poi li si rendono più deboli, quando si fa una cazzata si dice che s'è fatta una cazzata".
CLICCA QUI per la conferenza stampa integrale di Luciano Spalletti.
Articoli correlati
Altre notizie Serie A






