The dark side of the LuLa, il fischio precoce e le scuse (in silenzio) di Juan Luca Sacchi
Arrabbiatissimo per la direzione arbitrale nel 2-2 contro il Monza, Simone Inzaghi ha definito "riduttivo" parlare della prestazione di Romelu Lukaku. A sua volta in versione ridotta rispetto a quello che il belga era abituato a far vedere nei suoi primi due anni di Inter e soprattutto rispetto a quello che i tifosi nerazzurri si aspettavano da questo bis.
Una serata preoccupante. Nelle pagelle di TMW, abbiamo scritto così della prestazione del centravanti ex (?) Chelsea. Al netto di una forma con tutta evidenza da ritrovare, l'involuzione dell'Inter nel cambio Dzeko-Lukaku è stata sotto gli occhi di tutti. Passi la difficoltà in alcune parti del suo calcio - gli strappi, per esempio - ma Romelu in questo momento sembra in difficoltà persino nel tenere un pallone, nel far salire la squadra, nel mettersi a disposizione dei compagni come può. Non è una questione di volontà e di impegno: ha messo in mostra entrambi nei frequenti ripiegamenti difensivi, la cosa migliore della sua gara di ieri sera, l'unica quasi da salvare. Non può bastare: se la LuLa brilla nella metà chiamata Lautaro, a segno e anzi vicino al bis, c'è un lato oscuro su cui Inzaghi sa benissimo di dover lavorare. Anche perché in prima persona ha voluto fortemente il ritorno di Lukaku: la fiducia resta, ma la pazienza della stagione nei confronti dei tempi del centravanti non può essere infinita.
Il fischio precoce di Sacchi rischia così di diventare una sorta di alibi: sarebbe pericolosissimo per l'Inter, è quello che Inzaghi, Lukaku & Co devono evitare. L'errore, intendiamoci, è gravissimo: da matita blu. E non è neanche il caso di evidenziare che non sia l'unico nella serata storta di Sacchi, non nuovo a qualche basso più frequente degli alti. Più che scusarsi, il direttore di gara ha ammesso l'errore: sarà sospeso, pare, ma forse è il momento per l'AIA di interrogarsi anche su questo. Serra disinnescò la bomba mediatica scusandosi nell'immediato e in pubblico: Sacchi non è stato così smart, ma è una colpa che è difficile imputargli. Perché non metterlo in condizione di parlare, spiegare, confrontarsi? Non restituirebbe il gol all'Inter, ma forse un po' di serenità e di umanità sì.






