Lukaku è il SuperSub del Belgio: la vetrina Mondiali per migliorarsi anche il futuro
Romelu Lukaku vuole stupire ancora. Questa sera il Belgio affronterà la Spagna nei quarti di finale del Mondiale 2026, con in palio un posto in semifinale contro la Francia, e i Diavoli Rossi si affidano ancora una volta al loro bomber. Come sottolinea la stampa francese, il centravanti è diventato "una leggenda trasformata in riserva di lusso", capace di incidere ogni volta che viene chiamato in causa. I numeri parlano chiaro: tre gol e un assist nel torneo, con tre reti realizzate su altrettanti tiri nello specchio della porta. A 33 anni, il miglior marcatore della storia del Belgio sta vivendo una seconda giovinezza, ritagliandosi un ruolo da leader e uomo decisivo nei finali di gara.
Record mondiale e riscatto dopo una stagione difficile
Negli ottavi di finale contro gli Stati Uniti, Lukaku ha anche scritto una pagina di storia, diventando il primo giocatore a segnare entrando dalla panchina in quattro diverse partite dei Mondiali. Un rendimento impressionante, considerando che ha totalizzato tre reti in appena 199 minuti disputati. Una rinascita che arriva dopo una stagione complicata con il Napoli, segnata da un lungo stop nella prima parte del campionato e da un successivo infortunio all'anca accusato a marzo, che lo aveva costretto a proseguire il recupero in Belgio, raffreddando i rapporti con il club azzurro.
Il Mondiale per convincere il Napoli
Le prestazioni con la nazionale rappresentano ora una grande occasione per il centravanti belga. L'obiettivo di Lukaku è chiaro: chiudere il Mondiale da protagonista e presentarsi al ritiro del Napoli con rinnovate credenziali, convincendo Massimiliano Allegri e la dirigenza azzurra a puntare ancora su di lui nella prossima stagione. La sfida contro la Spagna rappresenta un altro banco di prova fondamentale per dimostrare che Big Rom può ancora fare la differenza ai massimi livelli.






