Napoli tentato dal divorzio con Lukaku e De Bruyne: decide solamente De Laurentiis
Il Napoli ha due interrogativi destinati a incidere sul futuro della squadra: uno è Romelu Lukaku e l'altro Kevin De Bruyne. Campioni dell'età d'oro del Belgio - uscito dal Mondiale contro la Spagna - ma reduci da un'annata che ha alimentato riflessioni alle pendici del Vesuvio. Big Rom, autore complessivamente di 409 reti in carriera, ha vissuto una stagione altalenante tra infortuni e incomprensioni con il club azzurro, mentre KDB ha alternato lampi di classe a difficoltà fisiche e tecniche, condizionato anche dal qui pro quo tattico con Antonio Conte. Ora la società di ADL è chiamata a decidere: meglio continuare insieme o separare le strade?
Quali ragionamenti fare
La posizione di Lukaku è strettamente legata anche agli aspetti economici. L'attaccante belga ha ancora un anno di contratto da 8,5 milioni di euro e le offerte provenienti dalla Turchia, in particolare da Fenerbahce e Besiktas, potrebbero rappresentare un'opportunità per alleggerire il monte ingaggi. Anche l'ex centrocampista del City è al centro delle valutazioni del Napoli: arrivato la scorsa estate con un investimento importante, tra bonus alla firma e un biennale da 10 milioni netti a stagione, ha chiuso la sua prima annata in azzurro con 5 gol e 4 assist in 1.360 minuti.
La quadra con il nuovo tecnico
Massimiliano Allegri, intanto, osserva con attenzione gli sviluppi. Il tecnico livornese apprezzerebbe la possibilità di lavorare ancora con entrambi, soprattutto con Lukaku, già cercato in passato. Ma la decisione finale - secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport - spetterà ad Aurelio De Laurentiis e al direttore sportivo Giovanni Manna. Il Napoli dovrà trovare un equilibrio tra competitività e sostenibilità economica, filosofia che da sempre caratterizza la gestione del club. Gli investimenti compiuti per le due stelle del calcio belga sono state delle eccezioni rispetto alla linea societaria. La tentazione sarebbe quella di lasciare andare sia Big Rom che De Bruyne.






