TMW - Retegui in Nazionale, i motivi per la scelta di dire sì all'Italia. Anche per un futuro in Serie A
Mateo Retegui ha detto di sì all'Italia. L'attaccante argentino, di passaporto italiano, volerà dal Sudamerica il 18 marzo e salterà la partita fra Tigre e l'Arsenal di Sarandì in programma lunedì 20 marzo per rispondere positivamente alla convocazione di Roberto Mancini, arrivando a Coverciano nella giornata di domenica per smaltire il fuso orario.
Dall'Argentina parlano di un Roberto Mancini che potrebbe essere presente domani a Santiago Del Estero per vedere la partita (di domenica) e parlare con il giocatore dopo la telefonata dei giorni scorsi. Una voce che però non trova conferma al momento, ma è chiaro che il tentativo di scippo - che probabilmente andrà a buon fine - ha avuto un eco molto importante su giornali e all'interno dell'AFA, la Federazione Argentina, che intanto non smentisce la possibilità di un viaggio del commissario tecnico azzurro.
Da qualche tempo il Boca Juniors e il Tigre avevano spiegato alla Federazione di convocarlo per evitare una situazione del genere, ma Scaloni vede altri giocatori come attaccanti. In particolare Correa, Simeone, Alvarez e Lautaro Martinez. Dopo avere vinto una Coppa del Mondo, il tecnico può decidere senza fretta e ha già fatto le sue scelte. Ma perché Retegui ha scelto di giocare l'Italia? Perché l'eventuale convocazione potrebbe aiutare un suo trasferimento nel nostro campionato, come step di crescita.






