Torino, Juric non ha cambiato idea: aspetterà il valzer delle panchine prima di decidere
Ivan Juric non ha cambiato idea e aspetterà il valzer delle panchine prima di decidere il proprio futuro. Se è vero che c'è in agenda un incontro a metà febbraio con Urbano Cairo, dall'altra il tecnico croato non ha intenzione di legarsi con troppo anticipo al Torino. Perché all'inizio della stagione era finito nel mirino di un possibile esonero, mentre ora i granata hanno preso un discreto ritmo e possono puntare alla parte alta della classifica.
Un po' come Thiago Motta, però, il problema è un altro. L'idea è quella di puntare più in alto, non rimanere più o meno fra il nono e il dodicesimo posto. La speranza di lottare per l'Europa e che ci siano investimenti in tal senso. Per ora non è ancora arrivato nessuno in questa finestra di mercato, anche se era stato chiesto (almeno) un esterno di difesa e un centravanti. Insomma, Juric non vorrebbe vivacchiare e quindi cercherà di capire come funzioneranno i prossimi mesi prima di prendere una decisione.
Urbano Cairo, nei mesi scorsi, ha parlato così della situazione, confermando come le trattative stiano andando avanti da mesi (senza successo). "Parlavamo di rinnovo a gennaio, quando stavamo prendendo Ilic. Gli dissi che avrei fatto l'investimento per il centrocampista, ragazzo su cui crede molto. Non ho fretta di fare allungamenti non perché non voglio averla. Arriverà il momento giusto. Lo stimo molto, penso possa continuare ciclo che sta dando buoni frutti. Quando lui sarà pronto, ci siederemo sicuramente. Apprezzo le cose che ha fatto, ha fatto bene e ha sviluppato i nostri giocatori [...] Gasperini è all’Atalanta da tanto e sta facendo bene. Juric è l’evoluzione della specie, ha imparato molto da Gasp ma ha sua personalità che lo differenzia". Che è poi quanto ha detto a febbraio, quando sembrava che il contratto fosse già pronto. Insomma, il futuro di Juric a giugno appare (molto) in bilico.






