Trezeguet ringrazia i tifosi della Juventus: "Il riconoscimento più bello è il loro affetto"
Mentre il River Plate lavora per espandere la propria presenza internazionale, David Trezeguet è tornato a ripercorrere alcuni dei passaggi più significativi della sua carriera. L'ex attaccante francese, oggi impegnato nel progetto globale del club argentino insieme a Matías Patanian, ha parlato ad AS del suo passato tra Francia e Juventus, senza dimenticare un curioso retroscena legato al Real Madrid.
Prima di soffermarsi sui ricordi personali, Trezeguet ha illustrato l'ambizioso piano del River: "Siamo in Europa da due settimane per presentare il lavoro svolto negli ultimi dodici anni. Il River conta 350 mila soci e sta crescendo anche fuori dall'Argentina, con sedi già presenti in diverse città spagnole".
L'ex bomber ha poi svelato di essere stato vicino al Real Madrid agli inizi della carriera: "C'era la possibilità di andare al Castilla. Thierry Henry voleva che lo raggiungessi, ma poi l'operazione non si concretizzò".
Ampio spazio anche alla scelta della nazionale francese. "Quando arrivai in Francia da ragazzo non immaginavo certo di diventare campione del mondo nel 1998. Mi chiedo ancora cosa avrei potuto dare all'Argentina, ma con la Francia ho vissuto emozioni straordinarie, vincendo Mondiale ed Europeo".
Inevitabile il passaggio sulla Juventus, club che ha segnato la sua storia calcistica. "Sentivo il bisogno di cambiare e accettai la sfida bianconera. Ho avuto la fortuna di giocare con campioni come Zidane, Nedved e Cannavaro e di costruire un'intesa speciale con Del Piero".
Trezeguet ha ricordato anche il momento più difficile, tra il rigore sbagliato nella finale mondiale del 2006 e le conseguenze di Calciopoli. "Molti decisero di andare via, noi restammo. Eravamo un gruppo molto unito e riuscimmo a ribaltare una situazione complicatissima. Alla fine, la cosa che porto nel cuore più di tutte è l'affetto e il riconoscimento ricevuto dai tifosi della Juventus".






