Udinese, debacle con l'Hellas: la classifica torna improvvisamente preoccupante
È un’altra annata sulle montagne russe quella dell’Udinese, che sta alternando anche in questa stagione fasi molto positive ad altre dove sembra quasi non girare nulla. Se dopo il 2-0 al Torino c'era l'illusione che ormai il grosso dell’obiettivo salvezza fosse fatto, ecco che gli scenari cambiano di nuovo. Ricapitolando rapidamente: sconfitta per 4-0 contro l’Hellas Verona, successo del Venezia in Piemonte, pareggio del Cagliari con l’Empoli e tre punti in meno in classifica, frutto della decisione della Corte d’Appello di ribaltare la sentenza del Giudice Sportivo in merito alla gara con la Salernitana, che a meno di nuovi clamorosi ribaltoni andrà giocata.
Tutti questi fattori uniti hanno riaddensato le nubi sopra il Friuli. La debacle nel derby del Triveneto è stata realmente molto pesante. L’Udinese è parsa infatti ancora una volta troppo disordinata e, soprattutto, non sembra essere in grado di dare continuità. Contro il Torino la truppa di Cioffi si era fatta apprezzare per un certo equilibrio difensivo, unito a qualche ottimo spunto in contropiede. Gli episodi poi permisero ai bianconeri di portare a casa un successo a questo punto vitale. Domenica invece si è rivista di nuovo una squadra troppo frenetica. La difesa delle zebrette non è riuscita a trovare il bandolo della matassa nelle folate scaligere. Ogni volta che l’Hellas ha accelerato ha sfondato, causando anche un certo nervosismo tra le fila friulane.
Dopo il gol di Depaoli infatti, arrivato nei primissimi minuti di gioco, c’è stata tanta voglia di riacciuffare il risultato, ma senza la giusta lucidità nella costruzione della manovra. Una traversa di Success, una colossale opportunità a tu per tu con il portiere per Molina, e poi tante iniziative personali, troppe. Deulofeu in particolare è parso quasi voler giocare da solo, dando dei segnali di insofferenza un po’ preoccupanti. Va bene cercare il colpo del campione, lo spagnolo in arsenale li ha, ma l’insistenza con cui l’ha fatto non può passare in secondo piano.
A causare più ansie in casa Udinese però è il fatto che lo scivolone in classifica, dovuto alla serie di fattori citata nel più su, arriva in un momento in cui il calendario è tostissimo. Ci saranno ora Lazio in casa e Milan in trasferta, due big match prima dello scontro diretto con la Sampdoria, dove le zebrette a questo punto avranno pochi margini di errore se non vorranno farsi risucchiare in fondo alla classifica. Il calendario prevede dopo infatti altri due scontri contro le big, con Roma e Napoli, prima di una sfilza di scontri diretti. Sarà fondamentale mantenere i nervi saldi per evitare di far naufragare la nave quando ormai il porto sembrava in vista.






