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Un faticoso passaggio di consegne: è finita l'era del Napoli. Ma è iniziata quella dell'Inter di Inzaghi?

Un faticoso passaggio di consegne: è finita l'era del Napoli. Ma è iniziata quella dell'Inter di Inzaghi? TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
martedì 23 gennaio 2024, 00:02Serie A

Il passaggio di testimone, per la verità, si era già avuto. Il 3-0 del Maradona aveva consegnato all'Inter lo scettro di più papabile successore di quel che restava del Napoli non più di Luciano Spalletti, transitato da Rudi Garcia e Walter Mazzarri in un anno che definire di transizione è fargli un complimento. A Riyadh, però, la cosa ha preso i crismi dell'ufficialità: gli azzurri sono arrivati alla Supercoppa da campioni d'Italia. La salutano tornando a pensare ai venti punti di distacco che li separano dall'Inter capolista in Serie A.

Un faticoso passaggio di consegne. Ma è stata una finale: si vincono, si perdono, non si giocano. Il Napoli non è apparso migliore di quello che è stato nel corso della stagione. Semmai, più pratico: non è bastato, però, dato che davanti non aveva la pur divertente Fiorentina ma una corazzata. L'Inter, viceversa, è parsa più tesa e meno brillante di quanto mai fatto vedere in quest'annata. La prima serata storta di Thuram, una partita stonata di Calhanoglu che in finale non sempre dà il meglio di sì: le emozioni hanno ballato nelle gambe dei nerazzurri. Non nella verve di Sanchez, nella corsa di Pavard, nel tacco di Lautaro: non è un caso se l'azione vittoria sia stata firmata dai veri campioni, chi in fase calante e chi più che un astro nascente, che Inzaghi ha a propria disposizione, almeno per carriera internazionale.

È iniziata l'era dell'Inter? Forse è cominciata a Istanbul, e una Supercoppa vinta per il terzo anno consecutivo non basta a dirlo. Inzaghi è il primo a sapere che, questa volta, un trofeo bello ma pur sempre minore non basterà a definire positiva la stagione. Certo, aiuta. Pure sul mercato: gli 8 milioni di euro in cassa consentiranno alla dirigenza di pensare con attenzione alle prossime mosse, magari di regalare a Simone un puntero in più. Pensieri da tracciare a partire da domani. In ogni caso aiuterebbe, nella sfida che aspetta il piacentino e la sua squadra: l'Inter corre come il Napoli dell'anno scorso, non è una novità di stasera. La grande differenza è la Juve: gli azzurri non avevano rivali e si poterono permettere anche un passo più lento in primavera. I nerazzurri non potranno.

Fonte Inviato a Riyadh

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