Un mese decisivo per il rinnovo di Rafa Leao. Almeno secondo il pensiero di Maldini
Inevitabile, per contesto (la sfida contro il Chelsea, la squadra che in estate lo aveva cercato informalmente) e per qualità del soggetto in questione, non affrontare l’argomento ogni volta che Paolo Maldini si presenta davanti a microfoni e telecamere. “Il rinnovo di Leao vorremmo farlo entro il Mondiale”, ha candidamente ammesso il dirigente rossonero prima della sfida ai londinesi. Per qualcuno la scoperta dell’acqua calda, per altri una dichiarazione d’intenti bella e buona che suona come musica dalle note ottimistiche. Se un dirigente della levatura dell’ex capitano del Milan parla apertamente di tempi e intenzioni, significa che dietro qualcosa c’è.
Il Mondiale come ipotetica dead line. Certo, non che non si possa andare oltre. Ma giusto dare degli orizzonti. E quello del Qatar in effetti lo è, troncando in due la stagione. Il Milan, prima di veder partire i tanti Nazionali, giocherà l’ultima sfida il 13 novembre contro la Fiorentina, a San Siro. Poi ci sarà il rompete le righe. Ed entro quella data, il Milan ha tutta l’intenzione di definire con Leao. Che per sua stessa ammissione vorrebbe restare in rossonero, vorrebbe prolungare ed estendere il suo legame. Ma ovviamente alle giuste condizioni, soprattutto economiche. Anche perché la multa da pagare allo Sporting è spada di Damocle che pende sulla sua testa.






