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Vaciago riflette sulla Juventus: "E' ancora una big? Cambiano i tecnici, non i difetti"

Daniele Najjar
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Daniele Najjar
lunedì 5 maggio 2025, 09:45Serie A
05.05.2025 09:45Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, fra le colonne del quotidiano piemontese oggi in edicola analizza il pareggio ottenuto dalla Juventus ieri al Dall'Ara di Bologna: "E adesso per la Juventus si fa dura" - scrive - ". Non impossibile, per carità, ma dura. Perché non riuscendo a battere il Bologna, si è messa nella condizione di dover battere la Lazio. Non una prospettiva confortante per una squadra che nelle ultime dieci partite di campionato ne ha vinte solo cinque e tutte soffrendo. La sofferenza, d’altronde, è la cifra di questa squadra che ha perso da tempo serenità e convinzione, vive di estemporanee fiammate nervose".

Poi una riflessione sulla rosa: "Il solo fatto che il quarto posto sia ora l’oggetto di una battaglia feroce che la coinvolge è la dimostrazione delle tante carenze. Infatti, la verità è che, a questo punto, sarebbe il caso di fare una riflessione sulla rosa della Juve, perché da troppo tempo il discorso si è avvitato sugli allenatori, ma mentre questi cambiano, non cambiano i difetti di una squadra che ieri ha dimostrato di non essere superiore al Bologna, il cui parco giocatori è costato e guadagna molto meno. Manca la qualità, manca lo spessore agonistico, manca il carattere: non è una rosa da buttare, ma se a tre giornate dalla fi ne balla sul fi lo tra il quarto e il quinto posto è proprio perché si tratta di una rosa da quarto o quinto posto".

Sfortuna a parte però, il giornalista si chiede se la Juventus sia ancora, oggi come oggi, una big: "Forse si pesa troppo poco il fattore iella nell’analisi della stagione bianconera, tuttavia la differenza fra una grande e una squadra normale è che se togli “un Bremer” alla prima, la indebolisci un po’, se lo togli alla seconda, la mandi in enorme difficoltà. E la Juventus è un po’ troppo normale e un po’ troppo poco grande. C’è un grande lavoro da fare per ricostruire una Juventus vera" - conclude - "e cresce la sensazione che sia stato buttato via un anno".

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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