Zenga: "Marotta? Giusto dire che va alzata l'asticella". Le parole su Correa
La gionata a due facce dell'Inter prosegue al Castello Sforzesco. Mentre prosegue la corsa contro il tempo di Steven Zhang per non perdere la proprietà del club, stasera va in scena infatti in scena la cena di gala alla presenza di tutta la squadra, tutta la dirigenza e tutti i dipendenti nerazzurri. Fra i circa 700 invitati anche tantissimi ex giocatori, vip e cantanti.
Tra i presenti c'è anche Walter Zenga che ha parlato così prima di entrare al Castello Sforzesco: "In tanti dicono di non aver mai visto un'Inter così bella? Ogni decennio ha la sua squadra. Non si possono fare paragoni col passato perché ci sono regole differenti, modi differenti e tante altre cose. Quindi è giusto che adesso i tifosi siano felici e dicano che questa sia l'Inter più bella che hanno visto, perché in effetti in questo momento è così".
Simone Inzaghi in questi tre anni ha acquisito una consapevolezza che forse prima non aveva, questo lo rende un tecnico di primissimo livello?
"Sì, ma anche quello che aveva fatto prima. Ogni persona evolve nel corso della vita, ovviamente la crescita esponenziale che hai è parallela alla società che ti aiuta, con i giocatori che hanno una professionalità elevata e con i tifosi che ti seguono in questa maniera".
Marotta ha detto che l'anno prossimo bisogna alzare l'asticella. "Se guardiamo l'ultimo quinquennio l'Inter ha fatto due finali europee, ha vinto Coppe e Supercoppe e due campionati. Giusto dire che va alzata l'asticella, perché bisogna sempre dare continuità a tutto quello che si fa".
Tornerà Correa: potrebbe essere la stagione del riscatto?
"Io sono sempre stato un suo sostenitore perché era un mio giocatore alla Sampdoria e quindi l'ho conosciuto prima di tutti. Aveva e anche adesso ha grandi potenzialità, non so quali siano i programmi della società e non mi permetto di entrare nei loro discorsi".






