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Serie B, Venezia-Pescara: lagunari per la fuga, delfini per restare aggrappati al sogno salvezzaTUTTO mercato WEB
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 06:29Serie B
di Davide Verduci

Serie B, Venezia-Pescara: lagunari per la fuga, delfini per restare aggrappati al sogno salvezza

Allo stadio Pier Luigi Penzo inizia la 26ª giornata anche per Venezia e Pescara. La corazzata di Giovanni Stroppa si prepara a sfruttare il fattore campo: l'obiettivo è il colpo del K.O. per scavare un solco importante tra sé e le inseguitrici. Dall'altra parte, però, i padroni di casa troveranno un Pescara ferito ma rinvigorito; i ragazzi di Giorgio Gorgone arrivano infatti in Laguna con il morale galvanizzato dalla preziosa vittoria contro l'Avellino, un successo che ha ridato ossigeno e speranza a un ambiente determinato a lottare su ogni pallone per centrare il miracolo salvezza. Sarà un testacoda dalle emozioni forti: da una parte la voglia di fuga dei Leoni Alati, dall'altra l'orgoglio del Delfino che non vuole smettere di sognare. Come arriva il Venezia: la capolista del campionato cadetto è reduce da un ruolino di marcia impressionante, con 9 vittorie nelle ultime 10 sfide, la truppa di Stroppa vanta il miglior attacco del torneo grazie a ben 50 reti messe a segno. Uno score travolgente che però non ammette distrazioni: con le inseguitrici distanti appena due lunghezze, ogni minimo passo falso rischierebbe di costare il primato. Proprio questa pressione potrebbe trasformarsi nella chiave motivazionale per i padroni di casa, decisi a imporre il proprio ritmo fin dal fischio d'inizio per scardinare una difesa, quella abruzzese, apparsa finora tutt’altro che irresistibile. I lagunari si affideranno ancora una volta al fiuto di Andrea Adorante: il bomber, vice-capocannoniere della Serie B con 12 centri, è l'uomo copertina di una rosa che ha qualità e che vede nel proprio numero 9 il terminale perfetto di una manovra corale da categoria superiore. Come arriva il Pescara: la squadra di Gorgone respira finalmente un'aria di ritrovata positività. Il prezioso successo ottenuto contro l’Avellino ha ridato linfa vitale a un gruppo che, pur occupando ancora l'ultimo gradino della classifica, vede la zona playout distante solo 5 lunghezze. La fiammella della salvezza resta dunque accesa, ma il pomeriggio in Laguna si preannuncia come una vera e propria scalata dell'Everest. A pesare come un macigno sulle ambizioni biancazzurre è il record negativo di reti subite: un tallone d'Achille che, incrociando il miglior attacco del torneo, rischia di esporre le retrovie abruzzesi a pericolose incursioni. A complicare ulteriormente i piani del delfino è arrivata la tegola legata a Sebastiano Desplanches: il grave infortunio al quadricipite della coscia sinistra terrà l'estremo difensore ai box quasi fino al termine della stagione, privando la squadra di una colonna portante proprio nel momento della verità.