Pescara, Sebastiani risponde alle critiche: "Insigne e Brugman prima non si potevano prendere"
“Ho visto una grande partita del Pescara dopo che siamo rimasti in 10. Abbiamo recuperato in maniera brillante e potevamo anche vincere. Poi abbiamo preso un gol da polli”. A mente fredda il presidente del Pescara Daniele Sebastiani parla così della sconfitta di Empoli nell'ultimo turno dalle colonne dell'edizione on line de Il Centro spiegando però di credere molto nella salvezza: “Ci credo al 100%. Quando torneranno i ragazzi mercoledì andrò a dire che non devono abbattersi e che non ci fa paura nessuno. - prosegue il numero uno abruzzese – Contro la Reggiana sarà importante, ci mancherebbe altro, abbiamo sei partite e ci sono 18 punti in palio e quella sarà la prima di una serie di finali. Sarà fondamentale anche se, per assurdo, firmerei se mi dicessero che perdo quella e vinco le altre cinque”.
Sebastiani parla poi del lavoro svolto dal direttore sportivo Foggia: “Non sono contento di lui, di più. Lo scorso anno è arrivato con un allenatore non scelto da lui e ha costruito un rapporto splendido. Mi auguro solo che possa continuare con noi. Non capisco come Pasquale non abbia avuto una squadra fino allo scorso anno, ma sappiamo che non esiste meritocrazia
Infine un pensiero rivolto alle critiche di chi lo accusa di aver costruito tardi una squadra competitiva: “Insigne e Brugman prima non si potevano prendere. Idem Bettella. Criticatemi pure, ma io penso che anche senza questi rinforzi nel girone di andata ci sono stati tolti 4/5 punti per gravi errori arbitrali. Ma sono sicuro che ce la faremo lo stesso”.
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