Bellomo e il futuro: "Non mi vedo come allenatore. Vorrei aiutare i ragazzi di Bari Vecchia"
“In futuro mi piacerebbe restare nel mondo del calcio, ma non come allenatore o direttore, non ce l’ho nelle mie corde. Magari fare il procuratore aiutando i ragazzi del mio quartiere (Bari Vecchia NdR)”. Il fantasista del Bari Nicola Bellomo ha parlato così del proprio futuro ai microfoni di TeleBari soffermandosi poi sull’amicizia con Galano e sulle scelte fatte in passato: “Abbiamo giocato anche a Vicenza insieme. Galano era già lì, poi sono arrivato io. La mia prima esperienza a Lucca? Dopo tre giorni son scappato, volevo tornare a casa, non si fa, ma mi sono messo in macchina e sono tornato a Bari.
Avevo 19 anni, era la mia prima esperienza fuori da Bari. In quel momento mi sono sentito di fare così, sono molto istintivo. Se sto male dentro, non rendo. In realtà è stata anche una fortuna, sono andato a giocare a Barletta mentre la Lucchese quell'anno è fallita. Sono esploso al Barletta ed è iniziata la mia carriera”.






