Cesena, Shpendi come Henry? L'attaccante: "Nuova posizione può portarmi solo benefici"
“È qualcosa che può portarmi solo benefici. Chiaro, nelle prime partite bisogna prenderci la mano, farci l’abitudine e apprendere i movimenti. Ma se parto da sinistra posso rientrare e tentare la giocata”. L’attaccante del Cesena Cristian Shpendi dopo il pareggio contro il SudTirol ha parlato così del nuovo ruolo cucito su di lui dal tecnico Ashley Cole dopo il suo arrivo sulla panchina. Un ruolo che, come spiegato dall’inglese, ricorda quello occupato da un certo Thierry Henry che con Cole ha giocato a lungo all’Arsenal.
Il gol per l’attaccante albanese non è arrivato, con la paternità dell’1-0 sugli altoatesini che è stata aggiudicata al biancorosso Davi che dunque risulta aver messo a segno un autogol, ma il giocatore nel post gara ribadisce che è stato suo il tocco decisivo: “Personalmente sono contento di essere tornato a segnare e penso di aver segnato io. Non credo il pallone sia entrato completamente in porta dopo il tocco del difensore. - spiega Shpendi parlando poi della sua prestazione in generale come riporta Il Resto del Carlino - Penso di aver disputato un’ottima partita, così come penso abbia messo in campo un’ottima prestazione tutta la squadra. La sostituzione? Nessuno è contento quando viene cambiato, tutti vogliamo giocare il più possibile. Ma è una scelta del mister che comprendo al 100%”.
L’attaccante parla poi della sintonia con il nuovo centravanti Alberto Cerri arrivato a gennaio: “Con Alberto accanto mi sento facilitato. Fa un grandissimo lavoro spalle alla porta e mi toglie parecchio lavoro sporco, che prima, magari facevo di più”.











