Il Frosinone torna in Serie A. Angelozzi: "Promozione non programmata. Grosso? Per me resta"
Arriva la terza promozione in carriera per Guida Angelozzi, attuale responsabile dell'area tecnica del Frosinone, che proprio ieri ha centrato il ritorno in Serie A dopo quattro anni di assenza.
A Sky Sport, il dirigente ciociaro, ha così parlato: "Il progetto parte dalla famiglia Stirpe, dal presidente Maurizio Stirpe. Quando il Frosinone perse la finale playoff con lo Spezia mi ha chiamò per sapere se ero disposto a fare in Ciociaria quel che avevo fatto in Liguria, e in due anni e mezzo abbiamo messo in piedi questo: il primo anno ci siamo salvati grazie a Fabio Grosso, poi abbiamo mancato i playoff ma a noi non interessava, ci siamo concentrati sul lavoro che è stato fatto. Grosso ha fatto tutto molto bene, abbiamo dato Gatti alla Juventus, un altro ragazzo dalla C è arrivato al Napoli. E vorrei farvi notare che in estate abbiamo compiuto una mini rivoluzione, confermando solo 8 giocatori e portandone 20 nuovi: il mister è stato in grado di plasmarli e portare avanti un progetto".
Ecco quindi che il discorso si sposta proprio su Fabio Grosso e sul suo futuro: "Per me resta con noi, ha costruito questo giocattolino con noi, ma chiaramente dobbiamo sederci intorno a un tavolo per parlare: il presidente, dopo il lutto familiare, non sta passando un buon momento, quindi aspettiamo, ma i presupposti per continuare con Fabio ci sono tutti. Lo conosco da una vita, Grosso, da quando giocava, è una persona meravigliosa, leale e, seppur timido, sa trasmettere tanto alle persone".
Conclude poi: "Non era programmato di andare in Serie A questo anno, abbiamo anticipato i tempi sul nostro percorso, ripeto che è stato bravo il mister e con lui anche i ragazzi, perché si è creata la giusta alchimia che ha poi portato a questi frutti".






