Monza, Bianco suona la carica: "Abbiamo troppa voglia di Serie A"
Cresce l’attesa per l’andata della finale playoff tra Catanzaro e Monza. Alla vigilia del primo atto della sfida che mette in palio la Serie A, il tecnico brianzolo Paolo Bianco ha parlato in conferenza stampa, queste le sue riportate da Tuttomonza.it
Sull’importanza di restare sempre dentro la partita
"In queste partite non dobbiamo fare errori perché poi abbiamo pochissimo tempo per recuperare, lo abbiamo visto all'andata, è fondamentale restare in partita tutti i 180', la squadra ha la qualità per raggiungere l'obiettivo".
Sul Catanzaro, la consapevolezza del Monza e le parole di Aquilani
"Aquilani ha giovani, ma nella formazione solo 3 lo sono davvero perché gli altri hanno grande esperienza in questa categoria, lui allenatore forte e presidente persona molto seria da quanto mi dicono, se riescono per 3 anni di fila ad arrivare ai play off vuol dire che dietro c'è un lavoro importante e fatto bene. La parola consapevolezza ci ha permesso di fare la partita giusta con la Juve Stabia al ritorno, questo deve essere il modo con cui affrontare la partita sapendo che l'avversario è molto organizzato e sa bene come stare in campo. Ci tengo a mandare un abbraccio forte a Fiorenzo Grosso e alla sua famiglia che sta lottando per stare qui con noi".
Sul significato personale della sfida e sul clima che accompagnerà la gara
"Nelle mie vene scorre sangue del sud ma ho scelto di vivere al nord, io sto bene con le persone con cui lavoro, il centro sportivo è uno dei migliori in Italia e mi rilassa, passo tantissimo tempo qua. Le persone di Catanzaro pensano al campo e vogliono provare a raggiungere l'obiettivo, vogliamo tornare in Serie A e abbiamo una grossa opportunità da sfruttare".
Sulla gestione emotiva di una finale
"Queste cose non riguardano me quindi dovete chiederle a chi di dovere. Sull'usare testa e cuore invece: essendo partite da dentro e fuori bisogna essere bravi, un episodio negativo non compromette niente".
Sullo stato d’animo del gruppo in vista della finale
"La stiamo vivendo come sempre, siamo all'ultimo ballo, una delle ultime conferenze finalmente...non dobbiamo speculare sul doppio risultato, dobbiamo fare la partita con le nostre qualità e le nostre caratteristiche".
Sull’occasione da non sprecare
"Abbiamo avuto una grande opportunità per andarci diretti ma per colpa nostra non ci siamo riusciti, questa volta dobbiamo sfruttarla e dipende assolutamente da noi, abbiamo dimostrato che quando questa squadra vuole qualcosa lo ottiene. Percorso meraviglioso, speriamo finisca bene".
Su cosa servirà contro un Catanzaro fortissimo in casa
"Sarà una partita molto difficile, il loro ambiente sogna la Serie A da 40 anni, ma noi abbiamo troppa voglia di tornarci e faremo di tutto per riuscirci".
Su leadership e condizioni della rosa
"Quella squadra aveva molti leader carismatici, una cosa in comune con noi perché anche io ne ho più di 1 e mi hanno dato tantissimo, sono presupposti per fare bene. Situazione infortuni: oggi si è allenato a parte Hernani, gli altri tutti disponibili, penserò sul momento a cosa dire ai ragazzi".
Su come affrontare l’aggressività del Catanzaro
"Come abbiamo fatto nei primi 55' minuti a Castellammare, non dobbiamo assentarci mai dalla partita e dare continuità per tutta la gara, siamo sereni e l'abbiamo preparata benissimo".
Su Cutrone e le possibili scelte offensive
"Patrick ha questa caratteristica ed è qualcosa che coinvolge la squadra e la condiziona in positivo, l'altro giorno è stato devastante su questo. Io davanti ne ho tanti quindi valuterò anche in base all'avversario e al fatto che i minuti sono 180 e non 90".
Su obiettivi e motivazioni della finale
"Io posso parlare per me e per noi è fondamentale raggiungere l'obiettivo, loro hanno un sogno e lo stanno portando avanti con una linea tecnica comune da parecchio tempo e con gente che sa lavorare. Vedremo chi la spunterà, speriamo noi".











