Padova, Banzato Jr: "Per Mirabelli parlano i risultati. Breda? Decide lui"
Dalla salvezza conquistata all’ultimo respiro all’entusiasmo per il futuro, passando per il legame con la città e la passione per lo sport. Giovanni Banzato, vicepresidente del Padova e figlio del patron Alessandro, racconta emozioni, obiettivi e visione dopo una stagione vissuta sulle montagne russe attraverso le colonne del quotidiano Tuttosport.
Il giovane dirigente biancoscudato ha ripercorso così le emozioni della recente salvezza ottenuta contro il Pescara: “Ero talmente preso dall’emozione e dalla tensione che al rigore contro e al gol non ho neanche avuto la forza di gridare e urlare la gioia. Mai provata una sensazione così”.
Banzato ha poi parlato dell’ambizione della nuova proprietà: “Di certo non vogliamo galleggiare, c’è ambizione e grande tifo. Io poi sono uno molto attaccato a tutto lo sport della città, sono uno entusiasta, ci fosse anche il Padova Curling tiferei anche per loro”.
Sul futuro societario e tecnico, il vicepresidente ha ribadito fiducia nell’attuale management: “Non ne abbiamo parlato, in ogni caso la filosofia del papà che è il capo è anche la mia, fiducia piena nei manager, anche in azienda è così”.
Parole importanti anche per il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli: “Il direttore sportivo ha giocato un ruolo fondamentale per il nostro arrivo, ci ha pressato tanto e ha fatto bene, così come tutti gli altri. I risultati parlano chiaro, non dimentichiamolo”.
Mentre sul tecnico Roberto Breda non si sbilancia: “Non escludo nulla, ha fatto bene e si è presentato bene, in ogni caso è il campo del ds Mirabelli che sa il fatto suo”.











