Palermo, Corini: "C'è poco da dire, contestazione giusta"
Sconfitta, fischi assordanti e contestazione. Il Palermo perde in casa al novantottesimo e fallisce l'appuntamento con la seconda vittoria consecutiva. Il gol di Pandolfi al 98', accolto anche da un applauso ironico dai tifosi del Palermo, ha scatenato la protesta dei palermitani che hanno sonoramente contestato anche l'allenatore Corini. I rosanero hanno tenuto la palla ma non sono mai stati pericolosi, fallisce quindi il tentativo di accorciare la classifica sul Parma, fermato a Lecco su punteggio di 3-2.
Queste le parole dell'allenatore del Palermo Eugenio Corini al termine della partita raccolte da Mediagol.it
"Quando fai questo mestiere sei sempre in discussione. Sono il primo a capire dove posso lavorare meglio sulla squadra. Lavoro sulle cose che posso controllare, veniamo da un mese negativo e bisogna prenderne atto. Bisogna stare zitti, quando giochi l'ultima mezz'ora in questo modo c'è da stare zitti e pensare a reagire. Contestazione? Non ne faccio mai una questione personale. Giusto che la gente contesti l'allenatore. Ne prendo atto, non posso biasimare il tifoso che oggi è deluso perché la squadra ha perso tre delle ultime cinque partite. La sosta servirà per capire il perché di tutti questi infortuni, staremo attenti ad una serie di situazioni".






